«Da anni sostengo l’uso spudoratamente politico dell’informazione di Telerama – scrive Carlo Salvemini sui social – divenuto quotidiano strumento di propaganda del suo editore, a uso e vantaggio del suo schieramento. Una violazione sistematica delle regole della corretta informazione che viene tollerata per indifferenza, distrazione, assuefazione, inconsapevolezza, convenienza».
L’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) ha accertato che l’emittente televisiva Telerama, il cui editore è il consigliere regionale Paolo Pagliaro di centrodestra, ha violato le norme sulla par condicio durante la campagna elettorale di giugno 2024, per le amministrative che hanno vista eletta la sindaca Adriana Poli Bortone sostenuta dal centrodestra. La violazione era stata segnalata dal gruppo “Lecce Città Pubblica”, che appoggiava l’ex sindaco Carlo Salvemini (centrosinistra) tramite un ricorso presentato dall’avvocato Francesco Calabro. L’episodio contestato si riferisce in particolare a sei giorni prima del ballottaggio, quando Telerama ha trasmesso uno speciale intitolato “Elezioni amministrative 2024: Spazio politico autogestito a pagamento”, in cui la candidata del centrodestra era l’unica protagonista. Lo speciale, della durata di un’ora e mezza, includeva attacchi all’amministrazione uscente e promozione del programma della candidata, oltre a essere interrotto da ulteriori messaggi elettorali a pagamento della stessa. L’Agcom ha ritenuto che la trasmissione viola la normativa vigente in materia di parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali, dato che la candidata del centrodestra ha ricevuto un’esposizione massiccia e senza contraddittorio, a pochi giorni dal voto. “Lecce Città Pubblica” ha inoltre sottolineato come Telerama, di proprietà di un avversario politico del centrosinistra, da tempo sembri assumere un profilo schierato politicamente, con ripercussioni sull’equilibrio e sulla qualità dell’informazione locale.
L’autorità garante delle comunicazioni ha ordinato all’emittente di trasmettere la notizia della violazione nei prossimi giorni, riconoscendo così la scorrettezza della condotta. L’emittente, dal canto suo, aveva presentato una memoria lo scorso 20 giugno 2024, sostenendo la correttezza dell’operato dell’emittente televisiva in relazione al quadro normativo e di avere assicurato le medesime condizioni di accesso ed economiche a tutti i soggetti politici impegnati in tutte le competizioni elettorali, sottolineando che «a nulla rileva la durata della messa in onda, che dall’associazione deducente viene capziosamente specificata in circa un’ora e mezzo, atteso che l’apparato normativo non fissa alcun limite temporale per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a pagamento».
Sulla violazione della par condicio accertata da Agcom è intervenuto anche l’ex primo cittadino Salvemini, sconfitto al ballottaggio per qualche centinaio di voti. «Da anni sostengo l’uso spudoratamente politico dell’informazione di Telerama – scrive Salvemini sui social – divenuto quotidiano strumento di propaganda del suo editore, a uso e vantaggio del suo schieramento. Una violazione sistematica delle regole della corretta informazione che viene tollerata per indifferenza, distrazione, assuefazione, inconsapevolezza, convenienza». «Quanto accaduto durante l’ultima campagna elettorale – aggiunge Salvemini – è stata l’espressione massima di questa arroganza. Culminata nell’eclatante episodio censurato, tipico di chi si sente potente e padrone. Oggi l’Autorità Garante per le comunicazioni ci ricorda che l’informazione televisiva è un servizio pubblico, non di parte. Anche a Lecce, nel Salento. Meglio tardi che mai».


















