Il Pd pugliese, alle prese con un complicatissimo percorso congressuale, sta attraversando una fase delicata tra continuità e rinnovamento, che avrebbe bisogno di un confronto franco e sincero al suo interno e senza interferenze esterne. Dai giornali di oggi si apprende che nella direzione plenaria di venerdì scorso, allargata a consiglieri e parlamentari, svoltasi nella sede del Pd regionale a Bari, era presente anche il governatore Michele Emiliano, che non è iscritto al Pd. Una presenza anomala, in quel contesto, che dà il senso di quanto il Pd pugliese del segretario Marco Lacarra sia succube del presidente della Regione Puglia. Una interferenza ancora più grave nelle parole pronunciate con veemenza da Emiliano, che, in sostanza, ha accusato la minoranza del Pd di attaccare il segretario Lacarra per colpire lui. Un partito politicamente “commissariato” dal governatore Emiliano che vuole scegliersi il segretario che più piace a lui e interviene con tutto il suo perso per condizionare il dibattito congressuale.


















