La regione storico-geografica di Terra d’Otranto è stata una componente territoriale importante del più vasto Principato di Taranto, istituito durante il Regno di Sicilia e sopravvissuto nel Regno di Napoli. Durante i 377 anni di storia del Principato di Taranto, il territorio di Terra d’Otranto ha subito dei rimaneggiamenti, come un mosaico a cui vengono tolte o riposte delle singole tessere ma lasciando sempre intravedere nel suo insieme l’immagine di fondo. Di seguito la definizione dell’enciclopedia libera sul web Wikipedia.
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Il Principato di Taranto (1088–1465) fu un principato normanno di cui Taranto divenne la capitale.
Storia
Il primo reggente fu il figlio di Roberto il Guiscardo, Boemondo I d’Antiochia, che ottenne il titolo in seguito a una disputa di successione: il padre, dopo aver ripudiato la prima moglie Alberada, madre di Boemondo, prese in moglie Sichelgaita. Con quest’ultima ebbe un figlio, Ruggero Borsa, che designò come suo successore al ducato di Puglia. Boemondo fu ricompensato con Taranto e le terre e i castelli della Terra d’Otranto.
Il Principato di Taranto, durante i suoi 377 anni di storia, fu talora un potente dominio feudale dipendente del Regno di Sicilia (e più tardi del Regno di Napoli), altre volte si ridusse a mero titolo, spesso concesso all’erede al trono o al marito d’una regina regnante.
Estensione
Nel 1086 i territori ceduti a Boemondo corrispondevano, oltre alla città di Taranto, ai territori della contea di Conversano e gran parte del Salento, tranne Lecce e Ostuni. Nel corso degli anni il Principato di Taranto fu più volte smembrato, sia perché i suoi Principi, per ricompensare dei servigi resi loro da cavalieri, donavano parte dei loro domini, sia perché i Sovrani napoletani, timorosi della potenza a cui era giunto il Principato, ne sottraevano dei territori che donavano ad altri baroni. Dopo il 1399, infatti, con la titolarità del Principato passata a Raimondo Orsini Del Balzo, i domini del Principato si sommarono a quelli della Contea di Lecce, della contea di Soleto ed alcune baronie e signorie in Terra di Lavoro e Terra di Bari.


















