«Con la vicenda della nomina dei nuovi assessori di Michele Emiliano, la Puglia si conferma un arrogante e spregiudicato sistema di potere con un uomo solo al comando. Un trasformismo privo di pregio che usa lo scacchiere del governo e del sottogoverno per puntellare un sistema di potere declinante e malato, incalzato da presso da penetranti iniziative giudiziarie», così intervengono con una nota sulla nomina dei nuovi assessori alla Regione i coordinatori regionali di Italia Viva, Ada Fiore e Lorenzo Frattarolo.
«Senza entrare nel merito delle qualità personali dei nuovi incaricati – consitnua Italia Viva – risulta evidente che i “fiori all’occhiello” di Pierluigi Lopalco e Massimo Bray si sono rivelati un effimero specchietto per le allodole; e il declassamento della Cultura è emblematico delle idee e delle priorità del nostro Presidente di Regione. In questo quadro appaiono patetiche ai limiti del grottesco le querimonie del Partito Democratico, che “si costerna, si indigna, si impegna, poi butta la spugna con gran dignità” come nella celebre canzone di Fabrizio De André. Quando si è venduta l’anima al demone della demagogia e dell’antipolitica, non si può sperare di riaverla indietro con qualche insulso e irrilevante pigolio».


















