Esistono ancora quegli scherni fra i paesi, in voga fino a non molto tempo fa? Sono ancora pronunciati quei nomignoli buffi e, spesso, ridicoli nonché impronunciabili, che dileggiavano consuetudini di vita, deridevano la faciloneria degli abitanti di questa o quella località e ne ridicolizzavano l’asinità, creando antagonismi campanilistici e aneddoti molto in voga tra le mura urbane? Oggi che, anche le vecchie ingiurie satireggianti popolari, si sono modificate insieme al costume di molti di noi, nessuno le ricorda più perché non ci sono più coloro che le pronunciavano. È un patrimonio linguistico-antropologico che va salvaguardato. Ed è il proposito di questo nuovo libro di Rossella Barletta “Insultario salentino. Viaggio tra i soprannomi popolari” (Edizioni Grifo), che rispolvera i soprannomi in voga in ogni Comune della provincia di Lecce (complessivamente ben 97, con qualche accenno alle rispettive frazioni).

Arricchirebbero un dizionario etimologico i nomignoli disseminati nelle pagine di questo libro. Talvolta, sembrano un (apparente) rompicapo: carnocchiulari, raccudàgia, zocculari, mangàni, nnjiati, unàgnuli, taddùti, tiratrai, scurlisci, sciddhri… Ma basta immergersi nella lettura per trovare la spiegazione. Si ride delle spiritosaggini e delle “onomastiche strampalate” degli altri. Non è un piacevole passatempo? Rossella Barletta.

Per rendere la lettura quanto più accattivante e originale possibile, il contenuto è stato diviso in aree dove sono stati inseriti i centri di cui si racconta il soprannome e si motiva l’aneddoto. L’individuazione delle aree geografiche con la citata narrazione, è arricchita da notizie storico-artistiche del luogo e da curiosità di genere diverso, così che il tutto diventa una sorta di viaggio che permette di scoprire, oltre al patrimonio immobile, il diverso elemento di identità. La copertina, risultato di una felicissima intuizione, nonché i disegni interni che accompagnano fedelmente il testo, appartengono alla magica matita di Pietro Galeoto.

Rossella Barletta, studiosa appassionata della storia leccese e salentina, valorizza le peculiarità paesaggistiche e il patrimonio monumentale, folklorico e linguistico nelle sue numerose pubblicazioni. Tra le più recenti, apprezzate dalla critica e dal pubblico: “Lecce sotterranea di Cosimo De Giorgi”; “L’infanzia abbandonata. La ‘ruota’ dei gettatelli a Lecce”; “Lecce. Castello Carlo V”; “Il parco urbano di Belloluogo a Lecce”; “Lei non sa chi sono io! Storia di strade e di personaggi del centro storico di Lecce”; “Vai a quel paese. Le tappe della via Francigena nel Salento, approfondimenti curiosità divagazioni”; “Lecceserìe. Attualità di fatti accaduti ieri (dal 1952 al 1962)”; “Non chiamiamoli soltanto rimedi. Curiosità di medicina popolare salentina”.