di Fabio CAFFIO

Un tempo c’era a Taranto un giornale, il “Corriere del Giorno” – che dava voce alla Città e ne esprimeva l’anima – poi posto in amministrazione controllata fino alla chiusura definitiva circa dieci anni fa. Ora c’è una nuova testata, “Taranto Buonasera” che rappresenta un degno sostituto del vecchio “Corriere”, sia pur con un respiro meno ampio.
Chi scrive è anche lettore della “Repubblica” e del “Quotidiano”, testate che hanno un approccio diverso verso la Città. “Repubblica” è ovviamente un giornale nazionale che ha un inserto dedicato alla cronaca locale. Ma qui sta il punto: “la Repubblica Bari”, nella sua decina di pagine dedica pochissimo spazio a fatti ed eventi delle altre province pugliesi, salvo riservare una sezione alla BAT.
Diverso il caso del “Quotidiano di Puglia” che, nell’edizione dedicata a Taranto contiene vari approfondimenti locali.
Ed anche la rinata “Gazzetta del Mezzogiorno” (dopo un periodo di amministrazione controllata) riserva parecchie pagine a Taranto, Brindisi e Lecce in una sezione intitolata “La Gazzetta del Salento”.
Il problema per Taranto è che appare isolata nella stampa regionale, venendo tutt’al più messa in relazione con Bari ma non con Lecce e Brindisi. Un esempio. Oggi (21 marzo) il “Quotidiano” riporta la notizia del progetto di realizzazione di un Polo Pediatrico del Salento da realizzare a Lecce con risorse del Recovery Fund. Un tarantino potrebbe chiedersi: “e la mia Città – così penalizzata dalle patologie oncologiche pediatriche, cui la Regione e l’Università di Bari hanno solo da poco concesso un nuovo ospedale ed un corso di Medicina – con chi fa squadra?”.
Per rimediare ad un tale squilibrio si potrebbe immaginare che il Grande Salento assuma una dimensione informativa. Non sappiamo se in passato se ne sia esclusa la fattibilità. Non rinunciamo tuttavia a chiederci se sia possibile pensare ad una modifica della testata del Quotidiano da “Quotidiano di Puglia” a “Quotidiano del Grande Salento”. Ne guadagnerebbero tutte e tre le ex Province di Terra d’Otranto, e se ne avvantaggerebbe soprattutto Taranto che potrebbe confrontarsi con realtà più congeniali alla vocazione ed ai problemi del suo territorio.

Fabio CAFFIO
Ammiraglio Marina Militare Italiana in pensione, esperto di Diritto marittimo