Eletti i tre consiglieri regionali delegati per l’elezione del Presidente della Repubblica (art. 83, secondo comma, della Costituzione della Repubblica italiana). A rappresentare la Puglia saranno il presidente della Regione Michele Emiliano (con 31 voti) e la presidente del Consiglio Loredana Capone (con 30 voti), sostenuti dalla maggioranza di centrosinistra, ed il vice presidente del Consiglio Giannicola De Leonardis (con 15 voti) designato dal centrodestra, dove non sono mancate le polemiche.
Pagliaro: «Nel centrodestra decide Roma, ignorati i territori»
«Nella scelta dei grandi elettori per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica ha deciso Roma: c’è stata un’intesa tra i partiti nazionali che ha assegnato la rappresentanza della Puglia a Fratelli d’Italia e quella della Toscana alla Lega. Ne ho preso atto, senza polemica e senza giochetti che non mi appartengono, e ho deciso di fare un passo indietro sostenendo il collega di FdI. Resta l’amarezza per un accordo di spartizione calato dall’alto all’ultimo momento, praticamente alla vigilia del voto, senza tener conto degli equilibri messi in piedi a fatica, per convergere su un candidato autorevole che potesse rappresentare tutto il centrodestra pugliese nella partita dell’elezione del nuovo capo dello Stato», è stato questo il commento del consigliere Paolo Pagliaro, capogruppo della “Puglia domani”, in un primo momento dato per favorito nella scelta dell’opposizione di centrodestra alla Regione. «Il centrodestra continua ad ignorare il civismo e il movimentismo e i suoi esponenti, arroccandosi nel fortino assediato che porta alle sconfitte ovunque, a livello nazionale, regionale, provinciale e nei singoli Comuni. La linea dell’arroganza politica ancora una volta mortifica i territori e il valore delle sue risorse umane», continua Pagliaro. «Ringrazio chi ha sostenuto la mia candidatura a grande elettore, in primis la Lega, che si è aperta ai movimenti territoriali comprendendo che è la sola via per allargare il consenso e ritrovare il contatto con i cittadini sempre più distanti da una politica che non li rappresenta. È questo il modello che sta consentendo a chi governa questa regione di vincere, ma il centrodestra si ostina a non voler vedere e continua ad ignorare la fatica quotidiana di chi s’impegna per il futuro del territorio».


















