Il 30 giugno si terrà presso la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi, gestita dal Programma Alimentare Mondiale, l’evento Ministeriale dal titolo “The role of logistics in preparedness and response for Covid-19 pandemic and future humanitarian and health crises”. L’evento accenderà i riflettori sul ruolo della logistica nella risposta globale al Covid-19 e alle crisi umanitarie e sanitarie future e sarà un’importante occasione per condividere – anche alla luce delle recenti esperienze della comunità internazionale nella lotta alla pandemia – le “lesson learnt” che permettano di rafforzare la capacità di preparazione e risposta umanitaria. L’esperienza della pandemia Covid-19 ha dimostrato, infatti, come una risposta efficace non possa prescindere da una adeguata preparazione e da una efficiente sistema logistico.
L’iniziativa è collegata sia al tema della salute sia a quello della sicurezza alimentare, tenuto conto degli effetti indiretti della pandemia sulla capacità di approvvigionamento di derrate alimentari da parte dei Paesi fragili. La riunione sarà presieduta dal Ministro Di Maio e dal Direttore Esecutivo del PAM Beasley, e moderata dal Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.
La location scelta per l’evento fornirà l’occasione per mostrare le capacità logistiche e le potenzialità offerte dalla base UNHRD, creata nel 2000, in una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, grazie a un’idea congiunta del Governo italiano e del WFP. Questa iniziativa si è dimostrata lungimirante e, su quello che si è poi affermato come il “modello Brindisi”, sono state create altre basi, in regioni altrettanto strategiche del mondo, che insieme formano UNHRD Network: Accra (Ghana), Dubai (EAU), Kuala Lumpur (Malesia), Città di Panama (Panama) e Las Palmas (Spagna). Queste basi offrono un’ampia gamma di servizi logistici, dagli acquisti, all’immagazzinamento gratuito dei beni umanitari e al loro trasporto; risposta sul campo, con l’invio di squadre di pronto intervento; di formazione, con esercitazioni e simulazioni d’emergenza per gli operatori delle organizzazioni umanitarie; e di innovazione, per migliorare, in collaborazione con università, partner e settore privato, le attrezzature logistiche e gli imballaggi dei beni umanitari, per crearne di nuovi, e per lo sviluppo di soluzioni logistiche ecosostenibili. UNHRD Network ha accordi e fornisce servizi a circa 100 organizzazioni, tra agenzie ONU, entità governative e organizzazioni non-governative (ONG).
L’evento valorizzerà anche il “UN Global Service Centre”, gestito dal Segretariato delle Nazioni Unite a New York, e contiguo alla Base Umanitaria, che fornisce supporto logistico alle operazioni di pace della Nazioni Unite. All’evento sono invitati i competenti Ministri dei paesi membri del G20, il Commissario europeo per la gestione delle crisi Lenarcic, i competenti Ministri dei Paesi invitati dalla Presidenza e non membri del G20 (Spagna, Paesi Bassi, Tunisia, Algeria, Marocco e Niger), la Libia, i paesi che rappresentano l’Unione Africana (Repubblica Democratica del Congo), il NEPAD (Ruanda), e l’ASEAN (Brunei), nonché i Direttori esecutivi di WHO e UNICEF, in considerazione del ruolo – complementare al PAM – delle predette Agenzie nella risposta logistica alla pandemia Covid-19 e alle crisi umanitarie presenti e future. Infine, il Direttore Generale della FAO e il Presidente dell’IFAD. L’evento si concluderà con un resoconto della Presidenza che verrà trasmesso ai Leader del G20 prima del Summit di ottobre.
Il Programma Alimentare Mondiale / World Food Programme (WFP), la cui sede è a Roma, è la principale organizzazione umanitaria e agenzia delle Nazioni Unite impegnata a salvare e migliorare le vite, fornendo assistenza alimentare nelle emergenze e lavorando con le comunità per migliorarne la 9 nutrizione e costruirne la resilienza. Per i suoi sforzi nel combattere la fame, per il suo contributo nel migliorare le condizioni per la pace nelle aree colpite da conflitti e per la sua azione nel guidare gli sforzi per prevenire l’uso della fame come arma di guerra e conflitto, il WFP è stato insignito del Premio Nobel per la Pace 2020. Nel 2020, il WFP ha raggiunto 115 milioni di persone con la sua assistenza – il numero più alto da quando è nato – in 88 paesi. Ogni giorno, ci sono 5.600 camion, 30 navi e circa 100 aerei del WFP in movimento per fornire cibo e altri tipi di assistenza a chi ne ha più bisogno. Ogni anno, distribuiscono circa 15 miliardi di razioni alimentari, a un costo stimato di 61 centesimi di dollaro a razione. Finanziato interamente da donazioni volontarie, nel 2019 il WFP ha raccolto la cifra record di 8 miliardi di dollari. Lo staff del WFP conta oltre 17.000 dipendenti in tutto il mondo; di essi, oltre il 90 per cento si trova in paesi in cui l’agenzia fornisce assistenza.


















