Approvata all’unanimità la proroga del Piano casa. Con la modifica proposta dai consiglieri del Pd Fabiano Amati e Filippo Caracciolo, il termine previsto all’articolo 7 comma 1 della legge regionale 14 del 2009, si proroga al 31 dicembre 2022, al fine di conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla stessa legge. Insieme a questa, è stata approvata anche la proroga al 1° agosto 2021, previsto come termine temporale di esistenza dell’immobile su cui far valere i benefici del Piano casa. Con un emendamento a firma del consigliere Amati, sono state apportate modifiche alla legge regionale in materia di recupero dei sottotetti, dei porticati, dei locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate. Pertanto, è stata prorogata al 30 giugno 2021 la data entro cui siano stati realizzati gli immobili ai fini del recupero volumetrico.

Amati: «Approvata proroga di un grande strumento di eco-edilizia»
«Evviva. Approvata all’unanimità la proroga del Piano casa a tutto il 2022. Con questa legge si potranno ancora realizzare gli interventi di eco-edilizia. Si tratta, infatti, di uno strumento che evita il consumo di suolo, perché agisce sugli immobili esistenti, e favorisce l’utilizzo di materiali per il risparmio energetico. A ciò si aggiunga che si tratta di un provvedimento di legalità, perché riduce la discrezionalità dei politici e dei tecnici, quindi il rischio di corruzione, e di grande potenza economica, perché aiuta a mettere a tavola migliaia e migliaia di piatti« dichiara il presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati, proponente e da sempre primo firmatario del Piano Casa e delle successive proroghe. «Siamo di fronte a un’attività legislativa che serve alla stragrande maggioranza dei cittadini nei diversi settori, creando un indotto economico da fare spavento. In poche parole: quello che dovrebbe essere sempre il compito della politica. In questo caso addirittura all’unanimità. Abbiamo voluto, con la scelta delle tempistiche, dare certezze in via diretta ai proprietari di immobili, imprenditori, tecnici, operai, artigiani, e in via indiretta a tutta la struttura produttiva pugliese, perché l’edilizia è uno dei settori a più alta densità di posti di lavoro». «Sottolineo – continua Amati – che, nonostante le polemiche, il Piano Casa è prorogato ogni anno in virtù della piena vigenza della normativa statale la quale, nell’articolo 11 del decreto legge 112 del 2008, ha abilitato le Regioni a introdurre questo speciale strumento normativo quale misura straordinaria a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio e residenziale. E su questo punto mi paiono incontestabili i risultati: il Piano Casa, strumento di eco-edilizia e produzione, ha creato un circuito virtuoso per cui i proprietari di immobili abbandonati hanno potuto recuperarli, le imprese e i professionisti hanno creato progetti e occasioni di lavoro, i commercianti dell’indotto edilizia hanno venduto materiale, elettricisti, falegnami, idraulici e operai in generale hanno lavorato e soprattutto le comunità locali hanno visto rinascere un pezzetto del loro territorio. Tutto questo senza consumo di suolo. E non si può non rilevare che il legislatore nazionale non ha mai abrogato la norma da cui tutto è iniziato e sulla base della quale procediamo con le proroghe. Precisato questo, sottolineo ancora una volta che sono il primo a ritenere indispensabile che si proceda alla strutturazione di una norma regionale che dia stabilità alle prescrizioni del Piano Casa (pur nel rispetto delle competenze in termini di pianificazione dei Comuni) e maggiori certezze a chi lavora e opera in questo settore produttivo. Il Governo regionale ha già annunciato che ci sta lavorando. Laddove questa norma – che tutti ci auguriamo approdi all’esame dell’Aula quanto prima – sarà approvata, la proroga votata oggi cesserà immediatamente i suoi effetti. Ma fino ad allora era necessario proseguire sulla strada dei benefici ottenuti per l’intero territorio e al contempo dare certezze legislative a chi investe tempo, professionalità e risorse economiche».

Ventola: «Una mano a cittadini e aziende per ampliare nei limiti di legge»
Nota del consigliere regionale di FdI Francesco Ventola.
«Una giornata molto positiva del Consiglio regionale, dove maggioranza e minoranza hanno lavorato bene prima nelle Commissioni e poi votato all’unanimità provvedimenti urbanistici che si traducono in risultati molto importanti per tutti i pugliesi, nonostante Emiliano e i suoi pareri negativi. Con l’approvazione all’unanimità – ribadisco: nonostante la contrarietà e l’assenza di Emiliano – della proroga del Piano Casa e dei Sottotetti anche per tutto il 2022 si potranno utilizzare queste leggi molto importanti. Nel dettaglio, giusto per capire l’importanza: chi possiede proprietà agricole potrà costruire capannoni sulla propria proprietà; si potrà utilizzare lo sportello unico del Comune di propria appartenenza per ampliare le proprie attività esistenti, secondo il piano industriale derogando al limite del cento per cento; sarà possibile ampliare il proprio capannone del venti per cento senza che debba essere convocata una conferenza di servizi, ma facendo le pratiche direttamente con il Comune di appartenenza; nel Piano casa viene ristabilita la norma, prevista nel PPTR, dell’utilizzo di fasce di rispetto, chiaramente secondo prescrizioni e dettami normativi. Abbiamo all’unanimità aiutato non solo il settore edilizio, ma anche quello delle attività produttive. Senza contare i tanti cittadini che utilizzano questi strumenti per migliorare la propria abitazione. Il tutto nonostante Emiliano!».

Campo: «Impulso alla ripresa economica, anche semplificando la burocrazia»
Nota del Consigliere regionale Paolo Campo, presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale.
«Dare impulso alla ripresa economica, offrire certezze alle imprese, semplificare la burocrazia e ridurre il consumo di suolo. Sono gli obiettivi centrati con l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della proroga del Piano Casa per il 2022 e delle norme che modificano la legge regionale sull’uso e la tutela del territorio. In entrambi i casi, anche grazie al buon lavoro svolto dalla V Commissione che presiedo, siamo riusciti a trovare il punto di equilibrio tra le prescrizioni degli strumenti urbanistici esistenti e le istanze dei privati relativamente all’ampliamento di immobili ad uso abitativo e, soprattutto, ad uso produttivo. In quest’ultimo caso, in particolare, abbiamo tenuto da conto le esigenze di quanti vogliono ingrandire il capannone o il laboratorio come di chi vuole realizzare un edificio a servizio dell’attività agricola sottraendole alle pastoie burocratiche ed ai vincoli di piani regolatori superati dal tempo. A beneficiare direttamente delle norme approvate sarà il comparto edilizio, molto importante per l’economia pugliese, messo nelle condizioni di operare serenamente al servizio delle imprese che scelgono di investire e crescere, offrendo nuove opportunità di lavoro».