Domenico Laforgia

Nuovi vertici all’Acquedotto Pugliese. Finisce l’era di Simeone Di Cagno Abbrescia, che, comunque, non dovrebbe rimanere con le mani in mano. Per lui Emiliano starebbe studiando la guida di una Fondazione Acquedotto Pugliese, che però non è stata ancora istituita. Alla presidenza dell’ente arriva un altro barese fedelissimo del governatore, l’ex rettore dell’Università del Salento, Domenico Laforgia, un passato da capo dipartimento Sviluppo economico della Regione dal 2015 al 2020. Ora il governatore Michele Emiliano lo sistema alla guida della società pubblica più importante nelle mani della Regione, con duemila dipendenti e oltre 500 milioni di euro di fatturato. Ad affiancarlo nel consiglio di amministrazione ci saranno Tina De Francesco, Francesco Crudele, Salvatore Ruggeri e Rossella Falcone.
La salentina Tina De Francesco lavora nell’azienda del padre specializzata nel settore della verniciatura e decorazione dell’alluminio e in una struttura ricettiva a Tricase. Ma De Francesco si è anche candidata alle elezioni regionali di settembre 2020 nella lista-movimento-partito- di Emiliano “Con”, raccogliendo circa 5mila voti. Si era candidato alle regionali anche il barese Francesco Crudele, già sindaco di Capurso per dieci anni, nella lista Italia in Comune (rimasta fuori dal consiglio regionale) incassando quasi 8mila voti. Nel consiglio di amministrazione trovano posto anche il leccese Salvatore Ruggeri, imprenditore, anche lui nel settore alluminio, già senatore e assessore regionale al Welfare nella passata legislatura, e la foggiana Rossella Falcone, avvocata e vicesindaca di Vieste dal giugno 2016, molto vicina al foggiano Raffaele Piemontese, vicepresidente di giunta e assessore regionale al Bilancio.
All’avvocato Pietro Augusto De Nicolo, già consulente Ager, è andato l’importante incarico di amministratore unico di Arca Puglia, ma la girandola delle poltrone è solo all’inizio. Entro questo mese, infatti, sono attese nuove nomine in Aeroporti di Puglia, Pugliapromozione, Adisu, anche se il tema più complesso resta quello dei cambi al vertice di quattro Asl (Bari, Brindisi, Taranto e Bat), due Irccs (Bari e Castellana Grotte), tre Policlinici (Bari e i prossimi di Lecce e Taranto) e la nuova Azienda Zero. La partita è però complicata, tanto che la stessa giunta regionale, prendendo atto «dell’impossibilità di procedere in tempi brevi alle nomine», ha prorogato i commissariamenti in tutte le Asl, al Policlinico e nei due Irccs, lasciando al vertice gli attuali direttori generali, «fino al termine dello stato di emergenza». Prorogati fino al 15 ottobre anche i commissariamenti nelle Arca (le agenzie per la casa) di Capitanata e Ionica.