Una precedente iniziativa politica con Decaro, Emiliano e Boccia

Ennesima provocazione di Emiliano a Barletta: un suo candidato contro il Pd e il centrosinistra. Rottura del governatore anche con Francesco Boccia. Sotto accusa il segretario regionale Marco Lacarra. Il Pd pugliese verso il commissariamento.

di Carlo VACCA

La provocazione di Emiliano e Lacarra
L’ennesima provocazione del governatore è arrivata ieri mattina, quando Emiliano si è presentato a Barletta, affiancato dal segretario regionale del Pd pugliese, Marco Lacarra, dalla parlamentare dem barlettana Assuntela Messina e dalla segretaria cittadina Rosa Cascella, con i vertici delle civiche locali, e ha presentato la candidatura a sindaca diSanta Scommegna, dirigente comunale di lungo corso, sostenuta anche dal dem barlettano Filippo Caracciolo. In pratica il governatore ha rovesciato il tavolo del campo largo del centrosinistra, spaccando il Pd e imponendo la sua linea a danno dello stesso Francesco Boccia, responsabile nazionale degli Enti locali del Pd, che pure aveva più volte difeso in passato la federazione delle civiche di Emiliano dagli attacchi provenienti dal Pd. La candidata di Emiliano a Barletta in pratica correrà contro il Pd, Sinistra Italiana, M5s, Mdp, +Europa, Azione e Italia Viva.

Boccia ed Emiliano

L’avvertimento di Boccia
Anche in Puglia, la ripartenza del centrosinistra alle amministrative per la riconquista delle città avrebbe dovuto essere all’insegna del campo largo, dunque Pd, 5 Stelle, Sinistra Italiana e ovviamente le civiche di Emiliano. Era questa la strada indicata dallo stesso Francesco Boccia in una lettera inviata al segretario regionale dem Marco Lacarra, alla segretaria cittadina di Barletta, Rosa Cascella, e per conoscenza al segretario nazionale Enrico Letta e al coordinatore della segreteria nazionale Marco Meloni. «Come a Taranto, anche a Barletta – scriveva Boccia – il Pd dovrà far parte della coalizione politica del campo largo nazionale, dove potrà avere protagonismo anche il civismo pugliese che ruota intorno al presidente Emiliano. Pertanto vi invito a sospendere ogni ulteriore iniziativa politica che possa condurre in tale direzione e a confrontarti con la segreteria nazionale». Ma così non è stato, Emiliano ha continuato a fare di testa sua, sostenuto dal fedele Lacarra.

La linea del Pd nazionale
Subito è arrivata la nota con linea nazionale del Pd. «Il Partito democratico è impegnato in tutta Italia nella costruzione di una coalizione progressista, riformista e ambientalista, che fondi sull’alleanza con le altre forze del centrosinistra – Movimento 5 Stelle, partiti e movimenti della sinistra, Verdi, soggetti del centro riformista – un progetto per il governo del Paese in grado di battere la destra sovranista. Il prossimo appuntamento delle elezioni amministrative, specie nei comuni più importanti a partire da quelli capoluogo, rappresenta una tappa fondamentale per la crescita e il consolidamento di questo progetto», ha dichiara Marco Meloni, coordinatore della segreteria nazionale del Partito democratico. «Per questa ragione – aggiunge – riteniamo sia un grave errore che a Barletta si tenti di intraprendere una strada fondata, nella sostanza, su un confuso coacervo di liste civiche che sembrano prescindere da qualsiasi discrimine tra centrosinistra e centrodestra, e dunque privo di alcuna chiara connotazione progressista. Un disegno sul quale non a caso si registra la mancata convergenza dei soggetti fondanti della coalizione larga del centrosinistra, a partire dal M5S e dalla Sinistra. Lo è tanto più in quanto chi ha assunto questa decisione non ha inteso considerare con la doverosa attenzione la richiesta della segreteria nazionale, espressa nella giornata di ieri dal responsabile nazionale Enti locali on. Francesco Boccia, di non precipitare i tempi nell’adottare scelte indubitabilmente in contrasto con la linea del Partito democratico. Verificheremo nei prossimi giorni le modalità attraverso le quali, in Puglia come nel resto d’Italia, giungere a scelte improntate al senso di responsabilità e al rispetto di una linea politica che costituisce l’essenza del progetto politico che, guidato dal segretario Enrico Letta, il Partito democratico sta perseguendo con tenacia e con risultati finora assai positivi».

Verso il commissariamento del Pd pugliese
Barletta è solo l’ultima delle iniziative di Emiliano che tendono a spaccare il centrosinistra e a mettere in difficoltà il Pd. A Taranto, per esempio, le sue civiche avevano fatto cadere l’amministrazione di Rinaldo Melucci, che si ricandida ma senza l’appoggio dei Popolari. Ma il centrosinistra rischia di presentarsi diviso anche a Bitonto, a Canosa e a Giovinazzo. La nota della segreteria nazionale dunque non può che avere una sola conseguenza: il commissariamento della segreteria cittadina barlettana e, soprattutto, della segreteria regionale – così come richiesto da tempo da vari dem pugliesi – che di fatto rappresenta un colpo al segretario uscente Lacarra, accusato di essere troppo schiacciato sulla linea del governatore Emiliano. Di fatto un cambio di passo importante del Pd nazionale nelle dinamiche politiche pugliesi. Il commissariamento potrebbe arrivare già all’inizio della prossima settimana. Una svolta che dovrebbe porre fine alla subordinazione del Pd pugliese alla volontà egemonica del governatore Emiliano.