Nell’anno del 30esimo anniversario del grande esodo albanese il libro “ALBANIA ITALIA andata e ritorno La storia che sfocia nei grandi esodi, il legame solidale promosso dopo gli sbarchi” scritto dalla giornalista Ilaria Lia, edito da Ed Insieme nella collana “Graffiti”, ripercorre i momenti salienti della storia albanese a partire dall’occupazione italiana, e soprattutto ricostruisce le attività e i progetti solidali messi in atto (dal 1991 al 2000 circa) da Caritas Italiana assieme a tutte le Caritas diocesane da nord a sud della penisola, aiutate da centinaia di volontari. Il libro disponibile in tutte le librerie da settembre e, a partire da oggi, contattando la casa editrice all’indirizzo mail: info@edinsieme.com.
Nella storia dei grandi esodi albanesi verso l’Italia, di cui ricorrono i trent’anni, c’è un’altra storia, altrettanto grande quanto dimenticata, che vede protagonista la solidarietà umana. I profughi sono persone. E di persone, con il loro carico di amarezza e di speranza, sono piene le imbarcazioni che approdano a Brindisi e a Bari nel 1991. L’icona della Vlora è viva nell’immaginario collettivo, ma cosa accade prima e dopo il suo attracco nel porto del capoluogo pugliese? Il libro racconta la vicenda di un popolo che prova ad affrancarsi dalla miseria, le relazioni pregresse e postume con il Paese dirimpettaio, le principali azioni solidali messe in atto dalla Chiesa cattolica e dalla società civile nel primo decennio a frontiere riaperte: segno di fratellanza e di promozione sociale nel rispetto della libertà individuale e della dignità umana.
Ilaria Lia, giornalista professionista free lance, gestisce l’ufficio stampa di enti e associazioni nazionali quali il Cesap, Centro studi sugli abusi psicologici. Mediatrice culturale e insegnante d’Italiano per stranieri, è coautrice dell’opera A nido d’ape. Ritratti e racconti di quaranta donne salentine (Esperidi edizioni); nel 2018 cura per la stessa editrice Ho imparato dalle formiche. Il sogno di pace di un afghano in Italia.


















