Fabio Caffio

di Fabio CAFFIO

Nel partecipare all’assemblea di Confindustria a Brindisi, lo scorso 13 marzo, il Governatore Emiliano ha espresso punti di vista sul futuro di Taranto che paiono rifarsi all’idea del Grande Salento.

Anzitutto, ha detto che «Brindisi potrebbe partecipare in modo rilevantissimo a quel processo di decarbonizzazione della Puglia, e in particolare di Taranto, attraverso la produzione di idrogeno da energia verde, così da alimentare gli impianti di Dri [semilavorato siderurgico preridotto] che ci consentiranno di produrre acciaio di qualità a Taranto…».

La dichiarazione è senz’altro positiva – anche se si tratta di programmi futuribili la cui realizzazione ha dei tempi non del tutto compatibili con la crisi industriale dell’Acciaieria tarantina – in quanto orientata a quella sinergia economica tra Taranto e Brindisi che è una delle componenti  del progetto Grande Salento.

Il Governatore ha poi fatto intendere che il collegamento tra l’aeroporto e la stazione di Brindisi agevolerà l’uso dello scalo brindisino da parte di Taranto. Per poi dichiarare che «a Taranto devono capire che fare un altro aeroporto (per i voli civili) a quaranta minuti da quello di Brindisi non serve a molto, soprattutto con i progetti dello spazio-porto in ballo per l’aeroporto di Grottaglie».

Sappiamo bene che aprire ai vettori civili il già esistente aeroporto di Grottaglie (che cinquant’anni fa ospitava voli con Roma e Genova gestiti da Alitalia) sarebbe antieconomico, sicché è logico razionalizzare i collegamenti con quello vicino di Brindisi, visto che per raggiungere l’aeroporto di Bari, da Taranto ci vuole almeno un’ora e mezza. Giustamente, lo scalo brindisino è perciò intitolato al Salento in un’ottica di territorio salentino allargato a Taranto.

Tuttavia, è altrettanto vero che le aspirazioni della Comunità tarantina a disporre di collegamenti veloci e diretti non sono poi così campate in aria. Se la politica è l’arte del possibile e di essa fanno parte anche le aspirazioni localistiche, non è bello sentirsi dire da un politico che quelle di Taranto non sono valide perché la Città…non capisce…

Fabio CAFFIO
Ammiraglio Marina Militare Italiana in pensione, esperto di Diritto marittimo