Al posto della contestatissima passerella che l’amministrazione stava costruendo fra gli antichi pozzi di Zollino – le Pozzelle – la gente del vicinato a quel sito pianta un albero di mimosa. Un atto d’amore verso uno dei posti dell’anima di molti cittadini. A chiedere ed ottenere dall’amministrazione comunale la piantumazione di quell’arbusto, sono stati alcuni abitanti delle vicinanze di quel luogo. Nelle intenzioni di chi ha piantato dell’arbusto, quell’albero “intende rappresentare un segno di riconciliazione per tutto il paese”, dopo le polemiche suscitate da quella passerella.  Ma, vorrebbe costituire anche un segnale per dire: meglio un albero di quella passerella che rompe l’equilibrio dell’antico insediamento.

In effetti, quel progetto provocò una sorta di sollevazione popolare. Anche se, a bloccare la costruzione di quella passerella che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale doveva attraversare in verticale l’area e concedere ai visitatori la visita da vicino di quegli antichi pozzi che – per anni – avevano dissetato i cittadini del luogo, era stata la Sovrintendenza. La quale aveva concesso il nulla osta ai lavori per 75.963 euro, “con prescrizioni”. Almeno una di queste, probabilmente la distanza della fuga fra una tavella di basolato e l’altra, non doveva essere stata rispettata, perciò sono stati interrotti i lavori e rimosse le lastre già messe a dimora. “Una figura di cui avrebbe riso l’intera provincia”, ha scritto in un manifesto, il Movimento Regione Salento (Mrs), all’opposizione dell’amministrazione, con Paolo Pellegrino. Secondo l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Fuso, invece, l’intenzione era quella di “mettere in sicurezza i pozzi, che costituivano un pericolo perché trascurati negli ultimi anni”.

F.Dur.