di Raimondo RODIA

Il disegno riportato nella foto si trova in una stanza di una casa del centro storico di Galatina nei pressi della chiesa di San Luigi e del convento di Santa Chiara (clarisse). Questo ci fa supporre che intorno a questi luoghi si trovasse il ghetto ebraico di Galatina. Il disegno, venuto fuori dopo i restauri della casa, ci fa vedere un uomo con naso adunco ed uno strano cappello, un modo dispregiativo per rappresentare il tipico individuo giudeo. La supposizione della presenza del ghetto ebraico trova conferma nelle vicinanze da un’epigrafe latina con il “Tetragrammaton”, la sequenza delle quattro lettere JHVH con cui in ebraico si indica il nome dell’unico Dio. Nominando le quattro lettere durante un discorso si capiva che si stava citando Dio senza però effettivamente menzionare il suo nome invano, vietato dal secondo comandamento dettato appunto da Dio sul monte Sinai a Mosè.

Raimondo RODIA
Cultore del Salento