di Raimondo RODIA

Una volta nelle famiglie era consuetudine tenere la statua in casa di un santo o di una Madonna sotto la campana di vetro ed in cartapesta. Nella tradizione contadina, in ogni casa, la campana con il santo tutelare era sempre un dono nuziale, oppure proprietà di famiglia che si ereditava. Collocata spesso nella camera nuziale, ben si armonizzava con gli alti cassettoni e le eleganti consolle. Spesso al santo o Madonna si attribuiva tutti gli eventi familiari, nella buona e nella cattiva sorte. Spesso intorno al santo si disponevano le foto dei parenti defunti, oppure souvenir di pellegrinaggi o altre piccole immagini sacre. La campana era fatta di un tipo di vetro soffiato, si usava un vetro incolore, detto bianco, cioè senza piombo. Altro elemento è la base della statua o podio, sempre in legno con perimetro circolare, verniciata in nero lucido o in marrone. Splendida questa Madonna del Carmine di autore anonimo nella foto.

Raimondo RODIA
Cultore del Salento