“Cento anni di Radio in Italia”, un percorso attraverso gli apparecchi radiofonici e radio dal primo Novecento in poi è possibile seguire nella mostra inaugurata a Lecce, presso i locali dell’ex scuola materna “G. Saraceno” dell’ex Convento dei Teatini (resterà aperta sino al 7 gennaio prossimo, ogni giorno dalle ore 10:30 alle ore 20:00, con ingresso libero). Il centinaio di apparecchi radioionici esposti, di rarissima e pregiata fattura, appartengono alla collezione privata della famiglia Chiantera.

«La collezione nasce intorno agli anni Cinquanta – spiega Alberto Chiantera, classe 1946, di Galatone, grande appassionato e studioso della radio e della fonografia – grazie alla passione di mio padre. Io ho continuato a seguire le sue orme, facendone nascere un museo a Verona con ben 700 esemplari, attualmente diretto da mio figlio. Gli esemplari in esposizione a Lecce giungono nel Salento direttamente dal Veneto». Una parte degli apparecchi è stata messa a disposizione anche di Galatone, sua città natale, per un museo allestito presso il Palazzo Marchesale.
Partendo dal corno, prima rudimentale forma di comunicazione, alle prime apparecchiature di Marconi, si possono ammirare una stazione telegrafica in grado di riprodurre un segnale di SOS, i ricevitori degli anni ‘20, gli speaker, i primi ricevitori incorporati nei mobili degli anni ’50-’60, una vetrina dedicata alle radio d’automobile (la più piccola pesa ben tre kg), le piccole radio da comodino appartenute ai nostri nonni, le famose, iconiche e colorate “Transistor” e le “radio a galena”, funzionanti anche in assenza di corrente elettrica. Nei locali della mostra, scansionando un QR code con il proprio smartphone, sarà possibile ascoltare l’audioguida direttamente dalla voce di Alberto Chiantera, mentre un antico grammofono, con il fascino dei suoi 120 anni, spande le musiche di un tempo lontano e un vecchio annuncio pubblicitario di una radio Telefunken sembra essere stato scritto ieri.


















