Ingredienti: 500g di carne macinata mista (vitello e maiale), 5 patate di media grandezza, 1 uovo, 80g di pane grattugiato, 70g di parmigiano grattugiato, fontina tutta un pezzo, prosciutto cotto in una sola fetta, vino bianco, sale, rosmarino.
La ricetta: in una terrina metteteci la carne, rompete l’uovo, il formaggio, il pane grattugiato, mezzo bicchiere di acqua e impastate per amalgamare bene il tutto. Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti o come meglio vi piacciono, mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua, tuffateci le patate e portate a bollore. Fatele bollire per 10 minuti e poi scolatele. Sistematele in una pirofila da forno con un giro d’olio, il sale, il rosmarino, mescolate e infornate in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti. Tagliate a bastoncini il formaggio e il prosciutto, prendete un po dell’impasto, formate il polpettone e con il dito fategli un incavo dove sistemerete un pezzo di formaggio e prosciutto, richiudete bene e completate i polpettoni. Trascorsi i 20 minuti, riprendete la pirofila con le patate, sistemateci i polpettoni, spruzzate con del vino bianco, un mezzo bicchiere di acqua e infornate nuovamente. Sono pronti quando avranno formato una crosticina e le patate saranno dorate.
Carlo Sozzo: leccese e salentino purosangue, inizia nel 1989 l’attività di ristoratore ad Acaia, frazione di Vernole, presso il ristorante “La Locanda del Gallo” di sua proprietà. Tra i primi ad utilizzare il criterio dei prodotti a km 0, la sua cucina, legata al territorio ed ai suoi prodotti, l’ha fatta riscoprire ai salentini e conoscere ai tanti turisti che d’estate frequentavano il ristorante. Si trattava di piatti poveri, come quello della cicerchia e del grano stumpatu, ma di grande spessore che un tempo rappresentavano il mangiare quotidiano della gente del Sud. Nel 2006 decise di chiudere “La Locanda” per andare in giro per alberghi e ristoranti in mezza Italia per affinare la Grande Arte della Cucina. Ha insegnato in Belgio cucina italiana e salentina presso la Scuola Alberghiera di Mons. Profondo conoscitore della sua terra, delle sue tradizioni e di quelle culinarie in particolare, non sono pochi gli alberghi e i ristoranti del Salento che portano la sua firma. Carlo Sozzo promuove anche una forma di “cucina itinerante”, andando a preparare le sue ricette presso singole abitazioni o strutture pubbliche e private, sia per didattica che per cerimonie. Per chi è interessato può chiamare al 320 496 5177.
Il libro: le ricette sono tratte dal suo ultimo libro “La cucina salentina, tra tradizione e innovazione” (Capone editore). In questo libro Carlo Sozzo raccoglie il meglio delle sue ricette legate ai piatti tipici del territorio ma innovate con un tocco della sua creatività culinaria.


















