Ingredienti: 400g di calamarata, 1kg di cozze, 300g di gamberi sgusciati,4  pomodori ramato, aglio, prezzemolo, olio di oliva, sale e pepe al mulinello.

Ricetta: Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua, incidete i pomodori con una croce e quando l’acqua bolle tuffate i pomodori nell’acqua e lasciateli bollire per 5 minuti. Togliete dal fuoco e passateli sotto l’acqua corrente fredda, eliminate la buccia e con il coltello affilato riduceteli a filetti, conservateli con tutto il loro liquido. Tritate l’aglio finemente e passatelo in padella con l’olio, quando comincia a profumare incorporate i gamberi e fate cuocere per 3 minuti e aggiungete le cozze già sgusciate e con un po’ della loro acqua. Fate cuocere ancora per 3 minuti ed aggiungete i filetti di pomodoro e parte del prezzemolo tritato, spolverate con ol pepe e lasciate sul fuoco per altri 5 minuti. Quando l’acqua arriva a bollore, calate la calamarata, controllate di sale l’acqua e scolatela al dente. Con il ragno da cucina passate la pasta direttamente nella padella con le cozze e i gamberi, fate amalgamare bene il condimento alla pasta, ancora prezzemolo e portate in tavola.

Carlo Sozzo: leccese e salentino purosangue, inizia nel 1989 l’attività di ristoratore ad Acaia, frazione di Vernole, presso il ristorante “La Locanda del Gallo” di sua proprietà. Tra i primi ad utilizzare il criterio dei prodotti a km 0, la sua cucina, legata al territorio ed ai suoi prodotti, l’ha fatta riscoprire ai salentini e conoscere ai tanti turisti che d’estate frequentavano il ristorante. Si trattava di piatti poveri, come quello della cicerchia e del grano stumpatu, ma di grande spessore che un tempo rappresentavano il mangiare quotidiano della gente del Sud. Nel 2006 decise di chiudere “La Locanda” per andare in giro per alberghi e ristoranti in mezza Italia per affinare la Grande Arte della Cucina. Ha insegnato in Belgio cucina italiana e salentina presso la Scuola Alberghiera di Mons. Profondo conoscitore della sua terra, delle sue tradizioni e di quelle culinarie in particolare, non sono pochi gli alberghi e i ristoranti del Salento che portano la sua firma. Carlo Sozzo promuove anche una forma di “cucina itinerante”, andando a preparare le sue ricette presso singole abitazioni o strutture pubbliche e private, sia per didattica che per cerimonie. Per chi è interessato può chiamare al 320 496 5177.

Il libro: le ricette sono tratte dal suo ultimo libro “La cucina salentinatra tradizione e innovazione” (Capone editore). In questo libro Carlo Sozzo raccoglie il meglio delle sue ricette legate ai piatti tipici del territorio ma innovate con un tocco della sua creatività culinaria.