I percossi non coincidono perfettamente, ma la Regionale 8, la Taranto-Avetrana, che da anni aspetta di essere realizzata, ricorda molto l’antica via Sallenina, che da Taranto scendeva giù lungo la dorsale jonica del Salento per arrivare a Leuca e sulla costa adriatica. La via Augusta Sallentina era una strada romana costiera di origine messapica, passante lungo il versante jonico della penisola salentina, che collegava Taranto a Otranto, passando per Carosino, Fragagnano, Manduria, Avetrana, Nardò, Alezio, Racale, Ugento, Vereto, Castro e Vaste. La via costituiva il prolungamento della via Appia, anche se più spesso la si indica come via Traiana. Riportata per la prima volta nella Tabula Peutingeriana, si ritiene che sia stata immessa nel sistema postale romano solo alla fine del IV secolo. La Tabula Peutingeriana è una copia del XII-XII secolo di un’antica carta geografica romana che mostra le vie stradali dell’Impero romano. Le prime tracce di questa antica strada risalgono all’età messapica, momento di massima importanza per la via Sallentina, che in età romana, sebbene migliorata in epoca traianea, avrebbe perso la centralità viaria per diventare un collegamento locale fra il porto di Leuca e la via Appia. Dopo la caduta dell’Impero romana, la via Sallentina venne pian piano abbandonata a se stessa e, sebbene venisse ancora utilizzata in un primo tempo anche dai bizantini, col passare del tempo andò in rovina.