Lecce
di Giorgio MANTOVANO
Il filosofo irlandese George Berkeley veniva da una cittadina della contea di Kilkenny. Aveva studiato al Trinity College di Dublino in cui poi fu insegnante di teologia, greco ed ebraico. Nel 1713 lasciò l’Irlanda per trasferirsi a Londra dove si fece apprezzare come collaboratore del “The Guardian”.
Amico di Jonathan Swift, Alexander Pope e Joseph Addison, visitò Lecce e ne fu entusiasta.
Interessanti alcune le sue annotazioni:
“A Lecce si celebra la funzione del Corpus Domini (anziché il giovedì santo). Stendardi, effigi, bandiere, ostie, preti lussuosamente vestiti, ecclesiastici di ogni ordine, confraternite, milizia, fucili, petardi, razzi, abiti nuovi. Nella piazza centrale, un’antica colonna corinzia su cui si erge la statua bronzea di San Oronzio, protexi et protegam; statua equestre in marmo di Carlo V. Sulla cima della fontana, decorata con molte statue mediocri, un’altra statua equestre di un re di Spagna. Qui abbiamo visto il più bel collegio di Gesuiti. Notevoli edifici in pietra tagliata, finestre decorate, pilastri etc., strade ampie, parecchie piazze, facciate di chiese etc. 16.000 abitanti, 8 miglia dal mare, l’unica attività commerciale riguarda l’oliva. 14 conventi, 16 monasteri, strade aperte, belle, ma tortuose; diversi luoghi aperti”.
“( …)La pietra è bella e colorata. In nessun altra parte dell’Italia si può apprezzare un gusto architettonico così ben definito. I dintorni sono densamente abitati. Le porte sono di ordine corinzio e composito. Il convento dei Gesuiti è davvero grande, può ospitare 14 padri. Non vi sono fiumi. Il gusto è ricco ed esuberante, vista la facilità di lavorazione della pietra locale. Sembra quasi che gli artisti del posto abbiano conservato parte del genio elegante e dello spirito dei greci, che per qualche tempo hanno abitato queste terre”.
George Berkeley, Diario di Viaggio in Italia ( 1717-1718), Edizioni digitali del Cisva, 2010, con traduzione di Nicola Nesta.
Giorgio MANTOVANO
Ideatore di www.iusimpresa.com - Osservatorio Bibliografico del Diritto dell’Economia in Europa. Dottore commercialista, appassionato di Storia Patria.