In questo esempio dell’edizione del 1535 della mappa dell’Italia di Lorenz Fries, pubblicata a Lione, una delle prime mappe moderne dell’Italia, la penisola salentina non presenta i contorni reali, ma risulta molto più frastagliata. Pubblicata per la prima volta a Strasburgo da Johannes Gruninger nel 1522, la mappa di Fries si basa sulla mappa di Waldseemuller del 1513.

Lorenz (Laurent) Fries nacque in Alsazia intorno al 1490. Studiò medicina, frequentando le università di Pavia, Piacenza, Montpellier e Vienna. Dopo aver completato gli studi, Fries lavorò come medico in città diverse, prima di stabilirsi a Strasburgo, intorno al 1519. Qui, Fries incontrò lo stampatore ed editore Johann Grüninger, un socio del gruppo di studiosi di St. Die, di cui, tra gli altri, facevano parte Walter Lud, Martin Ringmann e Martin Waldseemuller.

Dal 1520 al 1525, Fries lavorò con Gruninger come redattore cartografico, sfruttando il materiale che Waldseemuller aveva creato. La prima avventura di Fries nel campo della cartografia avvenne nel 1520, quando eseguì una riduzione della mappa murale del mondo di Martin Waldseemuller, pubblicata nel 1507. Anche se sembrerebbe che Fries fosse l’editore della mappa, in realtà, nel titolo, la paternità viene attribuita a Petro Apiano. La mappa, Tipus Orbis Universalis Iuxta Ptolomei Cosmographi Traditionem Et Americ Vespucii Aliorque Lustrationes A Petro Apiano Leysnico Elucubrat. An.o Dni MDXX, fu pubblicata nelle Enarrationes di Caius Julius Solino, a cura di Camers, e pubblicata a Vienna nel 1520.  Il progetto successivo di Fries fu una nuova edizione della Geographia di Claudio Tolomeo, che fu pubblicata da Johann Koberger nel 1522. Fries evidentemente modificò le mappe, nella maggior parte dei casi semplicemente producendo una riduzione della mappa equivalente dall’edizione di Waldseemuller, del 1513, della Geographie Opus Novissima, stampata da Johann Schott. Fries prepara anche tre nuove carte per la Geographie: carte del Sud-Est asiatico e delle Indie Orientali, della Cina e del Mondo, ma la geografia di queste deriva dalla mappa mondiale di Waldseemuller del 1507.

L’edizione del 1522 dell’opera di Fries è molto rara, suggerendo che l’opera non ebbe successo commerciale. Nel 1525 fu pubblicata un’edizione migliorata, con una riedizione del testo di Wilibald Pirkheimer, dalle note di Johannes Regiomontanus. Dopo la morte di Grüninger nel 1531, l’attività continuò col figlio Christoph, che sembra aver venduto i materiali per Tolomeo a due editori di Lione, i fratelli Melchior e Gaspar Trechsel, che pubblicarono un’edizione congiunta nel 1535, prima che Gaspar Trechsel pubblicasse un’edizione a sé stante nel 1541.