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Il Grande Salento - rivista online di Brindisi Lecce e Taranto - Il paese del “ghetto”
Alessano

Il paese del “ghetto”

  • Martedì, 12 Febbraio 2019
Il paese del “ghetto”
  • Posto ai piedi della più alta serra del Salento, la Serra dei Cianci, ha un’economia agricola basata sulla produzione di tabacco, olio, ortaggi e vino. Incerta l’origine della città, ma furono certamente i normanni ad assegnare a questo comune un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca. La sua storia è legata alla venuta degli ebrei che si stabilirono in questa zona e trasformarono il paese in un florido centro.

Toponimo Deriverebbe dal nome greco di persona Alexis o Alexus. Si ritiene, infatti, che il fondatore della città fosse l’imperatore bizantino Alessio I Comneno. Altre ipotesi ritengono che il nome si riferisca al fiume Ales o ad Alessia di Bretagna.

Stemma Rappresenta una croce, in mezzo a due ali, sopra un monte a tre cime. In esso alcuni vedono l’emblema dei cristiani, altri un caduceo.

Soprannome Gli alessanesi sono chiamati sciudéi, giudei, nel senso di gente che con troppa facilità tradisce il prossimo. L’epiteto è legato alla presenza un tempo di una comunità di ebrei.

Il ghetto Il passato di Alessano è legato all’arrivo degli ebrei, erranti nel mondo per la persecuzione dell’imperatore Tito. Un gruppo di essi si stabilì qui, trasformando il paese in un attivo centro commerciale. Alcuni sovrani del tempo li ostacolarono mentre altri diedero loro protezione, come Filippo II, che li tollerò, purché risiedessero in quartieri delimitati e distinti dal resto della popolazione. Fu così che ad Alessano nacque il ghetto, zona ancora oggi conosciuta come quella degli sciudéi. Gli ebrei se ne andarono definitivamente nel 1749.

Le Chiese Da vedere la Chiesa Madre di San Salvatore, detta anche Collegiata. Costruzione settecentesca, edificata sui ruderi di una struttura più antica. Fino al 1818 fu cattedrale della soppressa diocesi di Alessano. La Chiesa di Sant’Antonio di Padova, detta lu Cumentu, il convento. Costruita tra il XVI-XVII secolo, fa parte del monastero dei conventuali francescani, soppresso nel 1809. Interessante anche il Convento dei Cappuccini, edificato, insieme all’attigua chiesa, nel 1628. Oggi, solo in parte è occupato dai frati. L’edificio ospita la Casa francescana di spiritualità dedicata a don Tonino Bello.

Gli Edifici Da vedere il Palazzo Ducale, importante centro di cultura durante i Gonzaga. Realizzato alla fine del Quattrocento dai Del Balzo, nel XVI secolo i Gonzaga lo trasformarono in propria residenza. Nei primi anni del Novecento, il palazzo fu comprato e ammodernato da Carlo Sangiovanni, i cui eredi ne sono ancora oggi i legittimi proprietari. Il Palazzo Legari, usato principalmente come luogo di ritrovo per amici e conoscenti, dal 1986 è del Comune. Il Palazzo Sangiovanni si trova nel nucleo più antico del paese, sulla parte alta della cittadina, da cui domina il panorama. Edificato sul finire del XV secolo, ora è di proprietà degli eredi Sangiovanni.

Il Centro storico Ha un impianto tipicamente medievale, con un dedalo di stradine. La strada principale, via Alessio Comneno, è un susseguirsi di case “a corte”, portali e balconi in stile barocco.

L’insediamento di Macurano Il villaggio rupestre è considerato il simbolo della cultura dell’olio per la presenza di due frantoi ancora utilizzati: trappeto Sauli e trappeto Santa Lucia.

La Serra dei Cianci La maggiore altura della provincia di Lecce, fa parte delle cosiddette Serre Salentine. È caratterizzata da terrazzamenti coltivati ad ulivi secolari, dominata da muretti a secco, da pajare, e dalla vegetazione sempreverde della macchia mediterranea.

Sagra della ficandò [La 1ª decade d’agosto]. Peperoni alla ficandò. Il peperone, ma non solo, viene preparato e gustato nei diversi sapori, unendo i piatti tipici e semplici della cucina contadina alessanese. La musica popolare salentina diventa la protagonista della serata.

Marina di Novaglie Località turistica rinomata, si trova sul tratto di litorale tra Marina Serra e Gagliano del Capo. La costa è caratterizzata da una bassa scogliera, nella quale è stato ricavato anche un porticciolo. La località è stata abitata da tempi antichissimi, come testimoniano numerose grotte adibite a laure basiliane nel Medioevo e a rifugio per i pescatori più di recente. L’esistenza di alcune sorgenti di acqua dolce fece di Novaglie una località strategica per i pirati saraceni, che vi si recavano per rifornirsi. Nel Medioevo, proprio per contrastare i saraceni, fu costruita la Torre del Porto, oggi ridotta a un ammasso di detriti.

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