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Il Grande Salento - rivista online di Brindisi Lecce e Taranto - Pisieddhri a cecamariti cu li muersi fritti
Piatti tipici salentini

Pisieddhri a cecamariti cu li muersi fritti

  • Domenica, 05 Maggio 2019
Pisieddhri a cecamariti cu li muersi fritti

In Salento il nome dialettale del piatto è “Pisieddhri cu li muersi” o “Muersi e pisieddhi” e si tratta di piselli secchi, cotti possibilmente in una pignatta di terracotta, con l’aggiunta di ortaggi, verdure lesse e tocchetti di pane raffermo fritti. Tradizionale ricetta della cucina salentina, povera di ingredienti ma particolarmente gustosa, veniva realizzata dalle nonne per consumare i legumi avanzati e per mettere in tavola un piatto economico ma sostanzioso. L’origine di questo piatto ricco di carboidrati e calorie è antichissima. In passato rappresentava il pasto consumato dai contadini per la prima colazione, così da avere le energie necessarie per lavorare nei campi, in seguito è diventato una pietanza servita tipicamente a cena. Oggi portare in tavola un piatto di “piselli a cecamariti” è una scelta culinaria riconoscente della memoria e della cultura contadina autentica, sia per gli ingredienti direttamente legati alla terra che per la saggezza di questa pietanza, in quanto sfrutta la filosofia del recupero degli avanzi della cucina, in questo caso il pane raffermo e i piselli cotti in pignatta il giorno prima. Il nome di questo piatto ha un significato particolare nel folclore popolare salentino, sembra che i piselli vengano chiamati “a Cecamariti” perché in realtà le donne casalinghe, occupate in altre faccende, con questo piatto risolvevano all’ultimo momento il problema della cena, “imbrogliando” i mariti, “accecati” dalla bontà della pietanza servita e lontani da ogni sospetto o accusa nei confronti delle mogli. Una variante più ricca è con i “mugnuli” (cavoli neri), che si “'nfucanu” (stufano) nell'olio con l'aglio e poi si mangiano insieme al pane fritto e ai piselli. Provare questo piatto, semplice ed economico, vuol dire assaggiare tutti i sapori di una volta e rivivere l’atmosfera di un tempo, quando i padri di famiglia ritornavano a casa dopo una giornata passata nei campi, condividendo questo piatto preparato dalle mogli, trascorrevano piacevolmente la serata insieme ai parenti riuniti a tavola. (Ilenia Falco)

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