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Il Grande Salento - rivista online di Brindisi Lecce e Taranto - Lecce negli anni della Grande Guerra
Editrice Salentina/ Valentino DE LUCA

Lecce negli anni della Grande Guerra

  • Venerdì, 26 Aprile 2019
Lecce negli anni della Grande Guerra
  • Titolo: LECCE negli anni della Grande Guerra
  • Autore: Valentino De Luca
  • Editore: Editrice Salentina, anno 2019, pagine 478, euro 20,00

Valentino De Luca, già bibliotecario presso l’Università del Salento, è un appassionato conoscitore e studioso di storia cittadina e dei beni storici e culturali del territorio salentino. Collaboratore di varie testate e autore di diversi libri, Valentino De Luca torna alle stampe con questo corposo volume che ricostruisce gli anni della Grande Guerra coi suoi riflessi sul territorio e i protagonisti salentini di quella tragica esperienza.

Di lui e del suo nuovo lavoro hanno scritto

Raffaele POLO, in Leccecronaca.it 8 aprile 2019
Diciamo subito che Valentino è perfettamente a suo agio in questo contesto: si capisce che la ricerca e la documentazione del periodo storico prescelto sono decisamente nel suo DNA. E, in realtà, l’affresco fornito con grande dovizia di illustrazioni e documenti dell’epoca, completano un gradevolissimo quadro d’assieme che ci porta indietro nel tempo, a comprendere motivazioni e retroscena che oggi, purtroppo, sono totalmente ignorati e, peggio ancora, trascurati dalle attuali generazioni.
L’opera meritoria degli storici come Valentino De Luca è proprio questa: far sì che fatti e cronache della nostra realtà non vengano dimenticati, ma, anzi, finiscano per far capire meglio l’epoca in cui viviamo, per migliorarla e per trarre esperienza dalle traversie dei nostri progenitori che soffrirono e si sacrificarono nell’illusione di creare una Terra felice e una vita migliore per i propri discendenti...
Non a caso, Ugo Foscolo incitava gli Italiani alle ‘Istorie’; e il nostro inno, soltanto da poco ufficializzato come ‘Inno d’Italia’, recita le condizioni di malessere per chi è cosciente di non essere popolo, di essere diviso...
Leggendo il libro di Valentino, come fosse un romanzo, ci accorgiamo di come sia poco conosciuta la vicenda relativa alla Prima Guerra Mondiale, focalizzata nella città di Lecce e testimone in prima persona di quella ‘Inutile strage’ che il tempo ha finito per far dimenticare.
Soprattutto i nomi dei caduti, dei dispersi, fanno impressione, perchè sono veramente tanti, troppi. E perchè testimoniano, inconfutabilmente, l’enorme sacrificio dei giovani e delle loro famiglie in questa terra sempre considerata ai margini dei fatti riguardanti l’intera Nazione.
Come fosse un romanzo, certo. Ma Valentino è uno storico puntuale e meticoloso: corrobora descrizioni e fatti con una certosina documentazione, scavando non solo negli archivi di ogni tipo e dimensione, ma anche nella memoria delle persone, nei giornali dell’epoca e nelle vecchie, commuoventi fotografie che, ancora adesso, esprimono l’atmosfera vera, vivida, di una città che aveva 37694 abitanti al 31 dicembre 1913. In realtà, bisognava aggiungere la presenza di ben 1020 militari, ci suggerisce bonariamente lo storico Valentino, facendo notare, con acutezza, il rapporto tra civili e militari in quei contingenti, destinato poi a salire e a raggiungere, per l’intero conflitto, il tetto dei 76 mila reclutati e richiamati per il solo caso del distretto militare dislocato prima della Caserma Castello e poi nella Caserma ‘Raffaele Pico’...
Cifre aride, che Valentino riesce a proporci con intelligenza, a farci notare le dimensioni della partecipazione militare della nostra città e provincia al Conflitto ’15-’18.
Questa iniziativa editoriale, tra l’altro, gode del Patrocinio della Città di Lecce e del sostegno, a vario titolo, del Collegio Provinciale Geometri e Geometri laureati di Lecce, della CGIL pensionati, di Assoarma, del Museo Archeologico Faggiano, della Libreria del Sole, dell’ I.I.S.S. Galilei Costa Scarambone, dell’Associazione FIAB Cicloamici Lecce, dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e della Società Operaia di Mutuo soccorso.
Sono sigle e associazioni importanti che, con il loro interesse, certificano ulteriormente lo spessore culturale e storico di questa opera che ha in copertina l’impressionante fotografia che risale al 26 maggio 1915, con una Piazza Sant’Oronzo gremita per la partenza del 47mo Reggimento fanteria... Oggi, è vero, c’è a Lecce una via dedicata a questi ragazzi che morirono per la Patria. Ma, senza l’opera meritoria degli storici come Valentino De Luca, chi potrebbe affermare di conoscere qualcosa di queste lontane pagine della nostra Storia?
Non serve a nulla, dirà qualcuno.
E noi speriamo vivamente che abbia torto...

Eugenio IMBRIANI, in FB 13 aprile 2019
"Tutto è parso importante". Valentino De Luca spiega così il lavoro certosino che ha dato corpo a questo dettagliatissimo volume, "Lecce negli anni della grande guerra", appena uscito da Editrice Salentina, che verrà presentato il prossimo martedì 16 aprile alle 17:30 nella sala Dante dell'Istituto tecnico Costa a Lecce. Il libro è ricchissimo di dati e informazioni, molti dei quali correggono errori e pongono riparo a omissioni consumati nel secolo che ci separa dagli eventi. L'autore racconta la vita che si svolgeva nel capoluogo salentino in quegli anni terribili, dando sfogo alla sua capacità di inquisire fonti d'archivio e soprattutto i giornali dell'epoca, ricostruendo con estrema accuratezza la trasformazione della città, sottoposta a una prova inedita. Lecce, infatti, è città vicina al fronte, non certo alle trincee scavate sulle Alpi, ma a quello balcanico, per cui diviene luogo di primo soccorso sanitario per i feriti. Mentre si svuota dei suoi giovani inviati a combattere, si trova ad accogliere in modo efficiente, avendo per tempo adibito molte strutture allo scopo, feriti e malati provenenti dal fronte orientale. Lecce città di guerra, Lecce città in guerra: dalle radiose giornate di maggio del 1915 animate dall'entusiamo patriottico e nazionalista, al dolore per i morti distanti, per i corpi irrecuperabili, all'impegno solenne e fattivo di autorità e cittadini, ai rincari, alla fame, alle epidemie, ai tristi elenchi dei caduti. Un libro densissimo, partecipe; chi conosce Valentino sa la passione e il coinvolgimento con cui si muove da anni in questa materia, e la competenza e la cura con cui la maneggia: che poi tutto ciò è la traduzione del rispetto dovuto agli uomini e alle loro storie, alla memoria delle cose accadute che hanno costruito i muri e le strade della città, ma di cui restano tracce sbiadite. Valentino ha deciso di coltivare dettagli, se lo sono la guerra, le esistenze, le ferite, la morte delle persone.

Mario CAZZATO, in FB 14 aprile 2019
Una ricerca seria,documentata,ricostruisce l'ambiente leccese nel corso degli anni terribili della prima guerra mondiale. Contro tutti i pressappochisti che imperversano su internet e in televisione.
Quasi 500 pagine di testo,anni di lavoro,senza sponsor pubblici, in altre parole, una ricerca seria, un contributo fondamentale di quelli che si facevano una volta.
Un volume denso anche se conta quasi 500 pagine,uno straordinario spaccato sulla città negli anni della grande guerra. 
Quest'opera segue l'altra,stampata nel 2015,sempre di Valentino,intitolata "Stringiamoci a corte siam pronti alla morte. La prima guerra mondiale nei monumenti e nelle epigrafi di Lecce", pp.160, illustrato.

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