Manni/ Claudio Scamardella

LE COLPE DEL SUD

  • Lunedì, 25 Novembre 2019
LE COLPE DEL SUD
  • Titolo: Le colpe del Sud
  • Sottotitolo: Ripensare la questione meridionale per il Mezzogiorno, la Puglia, il Salento
  • Autore: Claudio Scamardella
  • Editore: Manni Editori, anno 2019, pagg. 192, euro 15,00
  • Presentazione: Venerdì 13 dicembre, ore 17:30, alle Officine Cantelmo di Lecce

In libreria, dal 29 novembre, il nuovo libro del giornalista Claudio Scamardella “Le colpe del Sud”, con il quale l’autore propone una “operazione verità” sulla questione meridionale oggi, partendo da alcuni fondamentali interrogativi, come: sapranno i meridionali riprendere in mano il loro destino e riusciranno a capire che il futuro del Sud dipende innanzitutto dal Sud? «Il primo passo è ammettere le proprie colpe – dice Scamardella – il secondo è avere coraggio, senza più inseguire vecchi padrini e aspettare nuovi padroni».

Con la fine della Guerra fredda, la globalizzazione e la società digitale il Sud ha perso tutte le rendite di posizione territoriale che avevano garantito, fino a trent'anni fa, protezioni, aiuti e sostegni. Ma il meridionalismo non ha aggiornato la sua cassetta degli attrezzi. Classi dirigenti ed élite intellettuali anziché produrre nuove idee si sono adagiate nella retorica dell’inganno e dell’abbandono, rifugiandosi nella sterile litania della “colpa degli altri” e nel rivendicazionismo lamentoso. Fino all'emergere di un “sudismo” impastato di nostalgie borboniche.

Trent'anni persi a rincorrere il Nord. E trent'anni di opportunità sprecate. Ora il cerchio si chiude: il partito nato per punire il “banditismo dei meridionali” conquista voti e consensi anche al Sud, le popolazioni del Mezzogiorno si consegnano (si arrendono?) a chi le aveva insultate e additate come “zavorra del Paese”.

In questo quadro la Puglia rappresenta un “caso”, con i ritardi infrastrutturali, gli indicatori socioeconomici negativi, il contrasto tra immagine e sostanza. Il suo governo prende la china del movimentismo immobilista producendo danni sul territorio, come accade per la xylella, il gasdotto Tap e l'llva. La primavera pugliese è durata un soffio, lasciando molte contraddizioni.

Un “caso” è anche il Salento: terra in cammino, laboratorio di ciò che il Sud può essere o diventare se il meridionalismo “di pensiero” torna a prevalere su quello “di potere”, puntando su vocazione mediterranea e federalismo municipalista. È con il protagonismo dei territori che il Sud può riprendere il destino nelle proprie mani e rimettersi in marcia.

Claudio Scamardella Napoletano di Bacoli, da trentacinque anni è giornalista in due terre simbolo del Meridione, la Campania e la Puglia, in due città osservatorio privilegiato, Napoli e Lecce. Ha lavorato al “Mattino” fino al 2008, come redattore capo, responsabile della cronaca di Napoli e del dorso regionale. Dal 2009 è direttore del “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Ha pubblicato un libro intervista con Aldo Masullo, “Napoli siccome immobile” (Guida 2008).

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