Grifo/ Michele Mainardi

Fili di voce

  • Venerdì, 28 Agosto 2020
Fili di voce
  • Titolo: Fili di voce. Arriva il telefono nelle Puglie
  • Autore: Michele Mainardi
  • Editore: Edizioni Grifo, Lecce, 2020, pagine 456, euro 32,00
  • Presentazione: Sabato 29 alle ore 19,30 in Piazzetta Carducci a Lecce

Nell’ambito della manifestazione “Extra Convitto. Più Lib(e)ri in Piazza” organizzata dalla Biblioteca Bernardini di Lecce si presenterà il volume “Fili di voce. Arriva il telefono nelle Puglie” scritto da Michele Mainardi ed edito da Edizioni Grifo. Sabato 29 alle ore 19,30 in Piazzetta Carducci a Lecce l’autore dialogherà con Stefano Cristante (Università del Salento) e con Gabriele Balbi (Università della Svizzera Italiana).
Per effettuare una telefonata occorreva prima di tutto girare la manovella che faceva partire l’avviso di chiamata al centralino; si generava al contempo uno squillo della suoneria come prova dell’avvenuto segnale. Si portava quindi il ricevitore all’orecchio; udita la voce della telefonista, si pronunciava il numero dell’utente desiderato o il nome dell’abbonato. A contatto avvenuto, occorreva parlare alzando un po’ la voce: per farsi meglio sentire. Terminato il discorrere, il ricevitore lo si riappendeva; il tutto si concludeva con qualche giro di leva per attivare il segnale di fine conversazione. I primi anni del Novecento portarono ad una semplificazione dell’apparecchio, che fu alquanto modificato, grazie all’installazione di un’unica “batteria centrale”, posta nell’Ufficio telefonico servente (e non più nella cassetta messa al di sotto della strumentazione telefonica di casa). Di questo, e di tanto altro ancora, si narra scioltamente nel volume che dipana la storia sociale dello sbalorditivo medium, che mise in diretta comunicazione le persone: i pugliesi nel nostro caso.

Come scrive Francesco di Chio (Vice Presidente del CoReCom Puglia) nella sua presentazione: «Il lavoro di Michele Mainardi è frutto di un grande impegno di ricerca. Attraverso una meticolosa indagine sui periodici e sui giornali di fine Ottocento e inizio Novecento, l’autore ha tratto materia per imbastire un sapido racconto sull’introduzione e sull’evoluzione del Telefono nelle province pugliesi. Ha compulsato le fonti d’archivio e le ha fatte quasi “parlare”, attraverso documenti che trattano aspetti sinora inediti di questo “medium” davvero rivoluzionario per l’epoca. La Puglia, con questo imponente lavoro di più di 450 pagine, riccamente illustrate (con foto e bozzetti assai accattivanti), ha ora un altro tassello che compone il quadro delle conoscenze sui media degli albori.
Il testo è assai utile per chi ha desiderio e voglia di apprendere fatti e... misfatti sullo strumento che letteralmente stravolse il modo di comunicare dei pugliesi cento e passa anni fa.
Tutte le province della regione sono qui rappresentate con le loro storie e storielle (alcune veramente intriganti) che hanno al centro il telefono: un apparecchio straordinario e innovativo, fondamentale preludio alla fase di modernizzazione della società pugliese.
Ma il libro pubblicato dal CoReCom e dal Consiglio Regionale della Puglia è anche un utile strumento per “riconoscersi”, come pugliesi che amano la propria Terra. Una Terra non priva di esempi di grandi intelligenze scientifiche che dissero la loro pure negli anni delle prime ricerche sull’elettricità e la radiofonia. Ne è, tra gli altri, testimone Emilio Guarini di Fasano, che onorò la sua Patria con i pionieristici studi sulle telecomunicazioni, tanto apprezzati da Guglielmo Marconi. Di questo, e di tanto altro ancora, si parla nella preziosa pubblicazione del nostro conterraneo Michele Mainardi, che ha scandagliato in lungo e in largo un campo di riflessioni sinora poco battuto».

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