Zollino/ 2-3 agosto

Sagra della Scèblasti

  • Martedì, 30 Luglio 2019
Sagra della Scèblasti
  • Cosa: Sagra della Scèblasti (pane tipico)
  • Dove: Zollino, in piazza Sant’Antonio
  • Quando: 2-3 agosto

di Fernando DURANTE

Puntuale, nei giorni 2 e 3 di agosto, come ogni anno, torna , a Zollino, la Sagra della Scèblasti. Se un evento dovesse costituire la promozione del prodotto tipico locale, come dovrebbe essere, e non una festa, purché sia, allora, il paese grico, per la sua, ormai, famosa Scèblasti dovrebbe occupare i primi posti di una ipotetica classifica: per gusto, originalità e storia. Ignota è la sua origine. Se dovessimo prendere in considerazione la sua ricetta originale, rimandata verbalmente da padre in figlio nell’antica lingua grica che ancora si parla in paese, come si crede, si dovrebbe farla risalire, probabilmente, al periodo Bizantino. Parliamo del 1200/1300 d.C.. Questa è la sua formula originale (probabilmente ritoccata nel tempo con l’inserimento di qualche termine in romanzo), una ricetta che parla grico: na prama kalò dikòmma ene i scèblasti, pu echi zimmommeni me t’alevri a’sce sitari ce prozimi: ala, alai, alèè mavre, kukutsa, krimbiti, pimbidòru, kiapparu ce diaviluckkiu (una cosa buona nostra è la scèblasti, impastata con farina di grano e lievito: sale, olio, olive nere, zucca, cipolla, pomodori, capperi, e peperoncino amaro). La cottura, fra l’altro, è fatta nel forno a legna. L’originale termine greco era, “Ascèblasti”, che vuol dire, “senza forma”. Nel tempo è caduta la “A” privativa ed è rimasta la “Scèblasti”. In effetti ogni pizzetta, ma il termine non rende giustizia al prodotto, si presenta differente una dall’altra. L’impasto fatto di farina di grano fatto lievitare non deve essere compatto, né liquido: una via di mezzo. Il passo successivo coinvolge direttamente il fornaio e due donne, una a destra, l’altra a sinistra della pala. La prima vi deposita un pampino di vite (oggi, un foglio di carta forno), l’altra donna provvede a depositarne il composto. Il fornaio, infine, inforna. Il primo avviso alla gente che si stanno infornando Scèblasti è dato dal profumato fumo che esce dal comignolo del forno: odore di altri tempi. Oggi, l’organizzazione della sagra è affidata alla Pro-loco del giovane presidente, Roberto Errico. Peraltro, da qualche anno, per meri problemi di bilancio, l’originale formula della manifestazione che si snodava lungo le strade del centro storico del paese ha dovuto cedere il passo alle esigenze di bilancio. Perciò, si tiene in piazza Sant’Antonio. Tutto il paese era aperto, coinvolto nell’accoglienza: chiese, case, piazze.  Se ne rimpiange quel sistema, anche se, il presidente promette che «qualora riuscissimo nel risanamento del bilancio, ritorneremo a programmare la vecchia formula tanto gradita».  

Il Grande Salento Direttore Lino De Matteis - Testata iscritta al n. 3/2014 del Registro Stampa del Tribunale Lecce - Cell. +39 335 8281686 - redazione@ilgrandesalento.it | Editore: Glocal Editrice Lecce | Powered by Clio S.r.l. Lecce | Glocal Editrice © copyright 2018-2019 | Tutti i diritti riservati | Privacy policy