Taranto

Museo spartano Bellacicco

  • Mercoledì, 25 Settembre 2019
Museo spartano Bellacicco
  • Cosa: Museo spartano Ipogeo Bellacicco
  • Dove: Taranto, corso Vittorio Emanuele II, 39 (nel Borgo Antico)
  • Visite: Tutte le domeniche  inizio visita guidata ore 11 (unico turno senza prenotazione). Durante la settimana visite su prenotazione per gruppi:  Tour base con visita al Museo e al tunnel fino al mare (durata 50 minuti);  Tour completo con visita all'Ipogeo Bellacicco e alla Casa della Marchesa de Beaumont Bonelli (durata 100 minuti).
  • Informazioni: www.filonidetaranto.it
  • Prenotazioni: cell. 330438646 o museospartanotaranto@gmail.com

Un’esperienza da non perdere, un tuffo nei sotterranei di Taranto immersi nella storia più antica, dalla presenza spartana a quella romana fino alle diverse epoche successive. Il museo nasce come rivalutazione storico-culturale della struttura sotterranea inferiore del Palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli, conosciuto anche come “Ipogeo Bellacicco” in riferimento al nome della famiglia che, nel 2002, acquistò e ristrutturò la struttura oggi visitabile. La caratterizzazione "spartana" del sito deriva proprio dalle origini della struttura ad opera dei colonizzatori e fondatori della città di Taras (odierna Taranto). L'ipogeo, ora museo, si trova in quella che era definita l’Acropoli, ossia la parte sacra della Polis greca, dove i greci edificavano i templi e svolgevano riti sacri o riunioni cittadine. Il carparo estratto dall’ipogeo è sicuramente servito per la costruzione di templi locali, come ad esempio il tempio dorico, di cui oggi si possono ammirare i resti nelle famose due colonne di piazza Castello.
L'ipogeo che accoglie il museo nasce, dunque, da una cava di carparo formatasi dall'estrazione dei blocchi di questo materiale utilizzati dagli spartani per l'edificazione dei templi e dei monumenti cittadini già a partire dal 700 a.C. Nel corso dei secoli la struttura è stata riadattata più volte dalle varie popolazioni che hanno abitato la città. L'ipogeo è stato ristrutturato dalla famiglia Bellacicco, a partire dal 2002, e dopo numerosi lavori di restauro e recupero la struttura è divenuta fruibile al pubblico. Nel 2007, l'intero complesso (Casa nobiliare e Ipogeo Bellacicco) ha ricevuto il riconoscimento da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come sito di interesse storico mediante apposizione di espositore all'ingresso della struttura.

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