Stefania CAROFALO

Può un racconto renderti testimone di una storia? La risposta è semplice: sì, se chi scrive ha l’eccellente dono d’impastare le parole con i ricordi e la semplicità.

Si legge il racconto vivendo l’infanzia dello scrittore che arricchisce il sapere con le usanze del luogo in cui si svolge la storia. A scrivere è lo scrittore e saggista Maurizio Nocera e il titolo è “La favola dei fichi parlanti”, della collana “libri” di Spagine, un periodico del Fondo Verri di Lecce, pubblicato nel 2017 a tiratura limitata in 100 esemplari firmati.

È una bella storia sull’esperienza di un bambino che aiuta la nonna nell’arte antica della conservazione dei fichi, arte che non si può improvvisare, perché è caratterizzata dal rispetto delle istruzioni sugli ingredienti che ne esalteranno il sapore e il procedimento che garantirà la giusta consistenza al palato trasmettendo il buonumore a chi li gusta con piacere.

Nelle fotografie a corredo della storia, si vede lo scrittore che cura con grande accortezza le diverse fasi della procedura di conservazione di uno dei frutti più antichi del Creato.

Ogni anno, con una grande dose di pazienza e amore, Maurizio Nocera continua a conservare i fichi così come ha imparato dalla nonna e farne dono agli amici.

Tra le righe si legge di alcune vicende avvenute nel paese e delle donne della sua famiglia che hanno affrontato con coraggio e dignità un periodo assai difficile della loro vita.

In appendice, in italiano antico, la Cicalata decima terza “In lode dei fichi” del 1751 dell’Abate Antonio Maria Salvini arricchisce l’opera editoriale di interessanti notizie sul valore dei fichi nelle diverse epoche della storia.

Stefania CAROFALO
Architetto che ama l'Arte e le parole