Due giorni d’incontro con i “cugini” calabri

Zollino capitale del grico

  • Sabato, 07 Settembre 2019
Zollino capitale del grico

Una iniziativa per la tutela della minoranza linguistica. Il programma prevede un incontro bilingue oggi presso il laboratorio urbano, “To Calò fai”. Domani visita alla Casa-Museo di Calimera e incontro bilingue a Sternatia.

di Fernando DURANTE

Zollino attende l’arrivo dei suoi antichi fratelli grichi di Calabria. Una comitiva arriva oggi da Bova Marina, “O jalì tu vua” (lo specchio del bue, letterale, dall’antico grico). E’ il nome grico della comunità calabrese, in cui - i più anziani - parlano ancora l’antico idioma, così come accade nelle nove comunità della Grecìa Salentina. E’ un incontro di sentimenti , di antiche radici comuni: “I cinùria ghetonìa”(i nuovi vicini). E’ questo, fra l’altro, il titolo di un progetto promosso dal comune di Zollino e finanziato dalla legge regionale n. 5/12 (annualità 2019).
La permanenza della comitiva calabra in paese si articola in due giornate di incontro tra le due comunità, quella grico-salentina e quella grecanica-calabra, alle quali viene data, in questo modo, l'opportunità di dialogare e confrontarsi, esplorando le premesse per un comune percorso di tutela, valorizzazione e promozione della lingua e del comune patrimonio storico-culturale. Per lungo tempo infatti le due comunità hanno portato avanti in modo indipendente numerose attività senza stabilire, però, un contatto duraturo e costante che avrebbe potuto fortificare le azioni intraprese. Una prospettiva comparativa diventa quindi essenziale, ancor più, tenuto conto che le lingue minoritarie sono oggi oggetto di attenzione ed interesse mondiale.
Il progetto Smile (Sustaining Minoritised Languages in Europe), ad esempio, sostenuto dallo Smithsonian Institution - Washington D.C., coinvolge 12 esperti provenienti da varie università europee che, in una prospettiva interdisciplinare, analizzano i processi di valorizzazione in atto presso sei minoranze linguistico-culturali d’Europa (il galiziano, l’occitano, il frisone, il sorbo, l’irlandese, e le minoranze greche del sud Italia). Le ricercatrici responsabili dell’area grecofona del Salento e della Calabria sono rispettivamente l’antropologa Manuela Pellegrino e la linguista Maria Olimpia Squillaci, le quali stanno conducendo uno studio comparato delle due realtà meridionali, al fine di comprendere lo sviluppo di iniziative a salvaguardia delle rispettive lingue minoritarie e le ripercussioni che queste hanno sulla comunità. Entrambe le ricercatrici, inoltre, sono membri attivi delle comunità di riferimento, fattore che ha portato allo sviluppo di un nuovo contatto tra Grecìa Salentina e Area Grecanica nel corso della ricerca. Il programma prevede un incontro bilingue (ore 17) presso il laboratorio urbano, “To Calò fai” (il buon mangiare). Domenica, alle ore 9, visita alla Casa-Museo di Calimera, ed alle ore 11 incontro bilingue a Sternatia, presso la Porta Filia e via Platea.

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