PARTE IL PIANO DI CONTRASTO

Xylella, via al taglio degli ulivi infetti

  • Venerdì, 08 Marzo 2019
Xylella, via al taglio degli ulivi infetti

Dopo le pressioni giunte dalla Puglia e dal Salento, il governo approva il decreto con le misure di contrasto alla diffusione del batterio killer, ma i finanziamenti sono troppo pochi, appena 5 milioni a fronte dei 500 chiesti dal governatore Emiliano.

Alla fine il decreto arrivò. Le proteste sollevatesi dalla Puglia e dal Salento, contro il ventilato disegno di legge che avrebbe allungato sine die i tempi, hanno avuto il risultato sperato. Il governo gialloverde ieri notte ha approvato la semplificazione delle procedure per il contrasto alla diffusione della xylella. Il decreto stabilisce che le varie misure fitosanitarie, compresa la distruzione delle piante infette, vengano attuate “in deroga ad ogni disposizione vigente”, vale a dire in libertà da qualsiasi vincolo ad oggi vigente. I proprietario o conduttori di fondi agricoli che ritardano o omettono di estirpare le piante infette sono puniti con una sanzione pecuniaria, da 516 a 10.320 euro. In caso di inerzia dei proprietari o conduttori, si procederà con “l’estirpazione coattiva delle piante”. Nel caso non sia possibile rintracciare i responsabili dei campi, saranno gli ispettori fitosanitari ad accedere ai fondi senza bisogno di autorizzazione alcune a procedere all’estirpazione delle piante malate. Il decreto stanzia però appena 5 milioni di euro, che serviranno a coprire, in tutto o in parte, solo gli interessi dovuti per il 2019 sui mutui bancari. Il governatore della Puglia Emiliano aveva invece chiesto al ministro Centinaio ben 500 milioni di euro in tre anni per fare fronte ai danni causati dalla xyllella.

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