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Decine di chiamate al giorno ai vigili del fuoco

Xylella, in fumo ulivi destinati all’espianto

  • Martedì, 09 Luglio 2019
Xylella, in fumo ulivi destinati all’espianto

Gli incendi spontanei danno indubbiamente una mano agli olivicultori che, di fatto, si vedono risparmiato l’onere degli espianti di ulivi infetti da xylella. 

Da maggio stanno arrivando ogni giorno fino a 60 chiamate al giorno alla sala operativa 115 dei vigili del fuoco di Lecce per spegnere gli incendi divampati nei campi abbandonati, con gli alberi ormai secchi e morti per la Xylella. A darne notizia è Coldiretti Puglia che denuncia i tempi biblici della burocrazia negli espianti e reimpianti che stanno “infiammando” ulteriormente una situazione esplosiva. «E’ una vergogna che centinaia di campi, abbandonati per l’impossibilità di espiantare e reimpiantare, stiano andando in fumo, a causa della burocrazia lumaca. Il paesaggio lunare del Salento, dove campeggiano ulivi ormai morti da anni, si sta trasformando nel girone dantesco dell’inferno, dove le fiamme divampano per colpa dell’abbandono in cui versano i campi pieni di sterpaglie e infestanti secche, riducendo gli ulivi in torce gigantesche», denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. «Gli agricoltori chiedono da anni interventi decisi per espiantare, reimpiantare e far rinascere le aree colpite, dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilità e la mancanza di impegni concreti – insiste Muraglia - per la ricostituzione del patrimonio olivicolo distrutto, mentre non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre. E’ impensabile che, ottenuto il decreto emergenze che consente gli espianti, ora è la volta di cavilli burocratici che impediscono il reimpianto. A distanza di 6 anni dal primo ulivo infetto su cui è stata conclamata la presenza della malattia, gli agricoltori salentini sono ancora ingabbiati e abbandonati al loro destino e ogni giorno al danno si aggiunge un’altra beffa». «Già l’11 giugno scorso abbiamo posto al presidente Emiliano il problema di preoccupanti interpretazioni del decreto emergenze sui reimpianti che imbriglierebbero per l'ennesima volta le aziende agricole che vogliono solo ripartire e riavere un futuro imprenditoriale. Chiediamo che la delibera di giunta per superare questo ennesimo grave inghippo burocratico sia portata immediatamente in giunta regionale, così come promesso da Emiliano durante quell’incontro», conclude il presidente Muraglia.

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