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Assente la ministra Lezzi

Xylella, i sindaci per un tavolo istituzionale

  • Lunedì, 11 Marzo 2019
Xylella, i sindaci per un tavolo istituzionale

I sindaci salentini, presenti oggi alla riunione convocata alla Provincia di Lecce, chiedono un tavolo istituzionale su Xylella. 

Mancava lei, la ministra per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, all’assemblea dei sindaci del Salento convocata dal presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva. La ministra era stata invitata a presenziare ai lavori consiliari, ma ha declinato l'invito per pregressi impegni. L’incontro serviva per mettere in campo una strategia comune con le organizzazioni agricole a difesa del territorio salentino colpito dalla Xylella. Verrà redatto un documento da sottoporre dall'assemblea dei sindaci con la richiesta di incontro col presidente del governo, Giuseppe Conte, e col presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano perché incontrino a Lecce una delegazione di sindaci e le associazioni di categoria, che oggi hanno di nuovo manifestato «separatamente» dinanzi alla sede del Palazzo della Provincia. All'assemblea erano presenti settanta sindaci della provincia di Lecce, oltre ai parlamentari Rossano Sasso, Anna Rita Tateo, i senatori Roberto Marti e Dario Stefano, l'assessore regionale Loredana Capone e il consigliere regionale Ernesto Abaterusso.

«Anche i sindaci hanno invocato il tavolo istituzionale su Xylella, richiesto più volte e con forza da Coldiretti Puglia dal 2014 ad oggi – ha detto il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele, al presidio davanti al Palazzo della Provincia, in occasione della riunione dei sindaci del Salento. – L’Assessore regionale all’Agricoltura non ha mai convocato il “Comitato consultivo permanente per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del Batterio da quarantena Xylella fastidiosa”, istituito con delibera di Giunta regionale nel lontano novembre 2014. Sono passati oltre 4 anni in cui è stato dato spazio, invece, ad una inconsistente e dannosa “tasck force”, fucina di messaggi controproducenti all’attività di contenimento del batterio».

«Il decreto legge sulle emergenze va riempito dei contenuti per l’area infetta del Salento e di risorse – ha continuato Cantele – perché così com’è è una scatola vuota e l’assessore regionale, da coordinatore degli Assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato-Regioni e da interlocutore diretto del ministro e delle strutture ministeriale, ha avallato un provvedimento del tutto inadeguato. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende».

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