Nardò

Una corrida tra tori a colpi di referendum

  • Lunedì, 13 Maggio 2019
Una corrida tra tori a colpi di referendum

Una faida tra tori agita in questi giorni la comunità cittadina di Nardò. Non si tratta di uno spettacolo di tauromachia, ma di una sfida tra due opere per aggiudicarsi l’installazione al centro della nascente rotatoria, in uscita per Lecce e Copertino. Da un lato il toro “a buon mercato”, regale e possente, realizzato da un artista neretino, Daniele Dell’Angelo Custode, per un costo di circa 12mila euro. Dall’altro il toro dell’artista di Cavallino, Isaia Zilli, voluto e molto “caro” alla giunta comunale, dal valore di quasi 40mila euro. Senza mettere in dubbio la sacralità di questo animale per i neretini, simbolo presente nello stemma della città, ci si chiede come un toro in metallo possa essere una spesa prioritaria rispetto a tante altre necessità, come, per esempio, mettere in sicurezza e asfaltare un po’ di strade che da anni richiedono un intervento. Allora una buona parte della cittadina di Nardò, indignata dalla scelta del sindaco Mellone, ha deciso di scendere in campo, al fianco del “tauro non bovi” di Dell’Angelo Custode, avanzando la proposta di una consultazione popolare per decretare il “bos” vincente. Si spera che nessun telo rosso faccia infuriare troppo il toro perdente e che la proposta di un referendum faccia fare marcia indietro all’amministrazione. (Ilenia Falco)

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