Albania

Tirana, la battaglia del Teatro

  • Martedì, 13 Agosto 2019
Tirana, la battaglia del Teatro

Un braccio di ferro è in corso nella capitale del Paese delle Aquile sul Teatro Nazionale Albanese tra le autorità, che vorrebbero abbatterlo per costruirne uno più moderno, e chi intende preservarlo così com’è ora.

Dal mese scorso a Tirana si svolge un braccio di ferro sul Teatro Nazionale Albanese tra le autorità, che vorrebbero abbatterlo per costruirne uno nuovo, e chi intende preservarlo così com’è ora. La protesta è nata a causa del progetto del governo, approvato in Parlamento lo scorso novembre, che prevede la demolizione dello storico teatro nazionale per far posto ad uno più moderno. Lo scontro sul teatro è diventato un fatto politico, poiché ai contestatori si è unito anche il leader dell’opposizione Lulzim Basha.

Le autorità affermano che il teatro è ormai obsoleto, troppo caldo in estate e troppo freddo in inverno, e che la capitale albanese ha bisogno di uno nuovo più moderno. Il primo ministro Edi Rama ha ribadito che le critiche sono infondate e che l'intero processo di riqualificazione sta seguendo le normative previste dagli accordi dell'Albania con l'Unione Europea. La proposta iniziale del governo di Edi Rama era quella di realizzare un nuovo edificio, in base a un progetto del noto architetto danese Bjarke Ingels, con fondi privati. Per eseguire i lavori si era offerta la società edile albanese “Fusha” che in cambio aveva chiesto il permesso di costruire nella stessa area alcuni palazzi. La maggioranza è stata costretta a modificare poi la propria posizione dopo l’intervento della Commissione europea, che ha suggerito di lanciare un bando di concorso per la costruzione e lo sviluppo urbano dell’area: «La commissione incoraggia il governo a seguire i principi dell’UE in materia di appalti pubblici e a garantire accesso non discriminatorio alla concorrenza del libero mercato», si leggeva nella lettera inviata lo scorso settembre da Michela Matuella (responsabile dell’allargamento dell’UE per Albania e Bosnia) al governo albanese.

L'occupazione del teatro è iniziata il mese scorso e scontri tra polizia e manifestati ci sono stati il 24 luglio. Alcuni artisti hanno organizzato degli spettacoli per raccogliere fondi per la campagna in difesa del teatro e, con questa finalità, era nata anche in precedenza l'associazione “Alliance for the National Theatre of Albania”. Gli occupanti affermano che non si tratta solo di salvaguardare l'edificio del Teatro Nazionale, fondato nel 1945, ma anche di proteggere la sua storia.

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