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TURISMO

Taranto, città ideale per l’acquario del Salento

  • Venerdì, 08 Febbraio 2019
Taranto, città ideale per l’acquario del Salento

L’idea di un acquario a Taranto l’ha lanciata il consigliere regionale Gianni Liviano, che ha interessato la società Costa Edutainment, gestore anche dell'acquario di Genova, portando nel capoluogo jonico il project manager, Lorenzo Senes.

«Sono stati incontri proficui, quanto interlocutori», ha detto il consigliere regionale Gianni Liviano, quelli che Lorenzo Senes, project manager di Costa Edutainment, la società che gestisce alcuni acquari italiani, tra cui Genova, ha avuto con il direttore dell'Autorità di gestione dei fondi europei della Regione Puglia, Pasquale Orlando, con il direttore Antonio De Vito di Puglia Sviluppo, con il presidente della Camera di commercio, con il Cnr e con la Jonian Dolphin Conservation per sondare se ci sono le condizioni per realizzare a Taranto in acquario quale attrattore turistico. Soddisfatto, dunque, Gianni Liviano che ha invitato e accompagnato Senes nella serie di incontri volti, innanzitutto, a una conoscenza del territorio e a familiarizzare con le diverse realtà ioniche.

Sono stati scandagliati i vari strumenti finanziari che potrebbero essere utilizzati in prospettiva futura qualora il progetto di realizzare l'acquario dovesse andare in porto. «Sono state gettate le basi per una interlocuzione a più voci, che al momento resta tale, utile perché il dott. Senes possa farsi un'idea del tessuto tarantino - spiega Liviano -. Per capire se realmente ci sono le condizioni per la realizzazione di un acquario, che risponda a criteri economici, etici, scientifici e di compatibilità ambientale, è necessario un piano di prefattibilità. Questo sarà, con molta probabilità, il prossimo step».

Non sono mancate le polemiche. Gli animalisti, infatti, si sono schierati apertamente contro l’eventuale realizzazione dell’acquario a Taranto inviando numerose e-mail di dissenso al promotore consigliere Liviano. Ma commercianti e artigiani non sono pregiudizialmente contrari, anzi l’idea non dispiace e vogliono vedere le carte. «Un acquario realizzato non solo come spazio espositivo di flora e fauna del mar Ionio, ma anche come componente di un progetto più ampio che vede la creazione di un centro di ricerca scientifica e di formazione sulla filiera del mare sul nostro territorio? Se questa è l’idea progettuale che starebbero proponendo a Taranto, la prima risposta che ci viene è: vediamo il progetto, approfondiamo l’argomento, i pro e i contro e soprattutto i benefici economici ed occupazionali che porterebbe un insediamento simile nella città dei due mari», è il parere espresso da Confartigianato Taranto.

«Se il tutto è fattibile, positivo, il progetto è serio anche naturalisticamente parlando, non possiamo perdere occasioni di sviluppo simili, per poi piangerci addosso quando le vediamo realizzate altrove – evidenziano da Confartigianato – rispettiamo tutte le posizioni, ci mancherebbe, ma come portatori degli interessi economici sul territorio chiediamo al Comune, alla Regione ed a tutti gli altri attori pubblici e privati di adoperarsi per verificare la bontà della proposta che l’operatore privato sarebbe intenzionato a fare (e che speriamo non ci abbia già ripensato). Un’opportunità del genere consentirebbe a Taranto di aumentare la propria offerta culturale, naturalistica e di intrattenimento».

Le potenzialità che un acquario offrirebbe all’intero Salento migliorerebbero sicuramente l’immagine dell’intero territorio, sia dal punto di vista delle offerte turistiche e culturali regionali che delle offerte ai flussi turistici nazionali e internazionali. «Basta dare una occhiata ai numeri che contraddistinguono altre realtà dove è presente un acquario – aggiunge Confartigianato -, il numero di visitatori che scelgono il posto come meta della loro vacanza ed il giudizio positivo da loro espresso. Immaginate quindi che risvolti economici e culturali ci sarebbero per il nostro territorio».

Per Confcommercio Taranto «il popolo dei “No” si è già espresso. Tuttavia un migliaio scarso di mail – inoltrate all’indirizzo del consigliere regionale, Gianni Liviano – per esprimere contrarietà al progetto non rappresentano il mondo. Rinunciare aprioristicamente ad un incontro di approfondimento potrebbe essere sbagliato. L’altra parte dell’opinione pubblica non si è espressa, e ne ha avuto modo di poter acquisire elementi di conoscenza per valutare con serenità il contenuto della proposta, che peraltro non era definita, come ha chiarito lo stesso Liviano». «Ma se Taranto non saprà cogliere l’occasione, si faranno avanti altre città meridionali, come Messina, dove il progetto Acquario sullo Stretto è sponsorizzato dall’Ordine degli architetti che pensano ad un abbinamento con il Museo del mare per il rilancio economico e turistico della città, proprio come a Genova. Si noti - spiegano dalla Confcommercio - che la società che gestisce l’acquario ligure è collegata al gruppo Costa, un brand leader nel turismo crocieristico».

Confcommercio si chiede se «Taranto è nelle condizioni di poter voltare le spalle ad un contatto di questo livello? Non sarebbe opportuno invece incontrare, comprendere, approfondire, valutare i pro e contro, semmai con il supporto scientifico del Cnr e di quei soggetti che hanno competenze naturalistiche, prima di esprimere un secco “No”? Vi sono tanti modi per realizzare un acquario e per dargli una impostazione seria e naturalisticamente corretta che possa addirittura essere fondamentale per lo studio delle specie animali e per la conoscenza tra i giovani della vita sottomarina».

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