POPULISTI DEL SUD

Sovranisti coi fichi secchi

  • Lunedì, 04 Febbraio 2019
Sovranisti coi fichi secchi

Il governatore pugliese trova una sponda nel sindaco di Napoli per ribadire la volontà di chiedere al governo gialloverde la stessa autonomia rafforzata che vogliono le regioni ricche del nord anche per il Mezzogiorno, che, notoriamente, non ha le risorse.

di Lino DE MATTEIS

“Poteri speciali per le città metropolitane e mani libere alle regioni del sud in tema di ambiente” è l’idea di fondo su cui hanno trovato un’intesa politica il governatore della Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che venerdì scorso si sono incontrati privatamente al Circolo della Vela di Bari. Nel disperato tentativo di trovare coperture a sinistra, dopo la rottura con Vendola e gli ex vendoliani, Emiliano non ha perso l’occasione di strizzare l’occhio al sindaco di Napoli, che sarà in campo alle prossime europee con una sua lista animata da buona parte degli ex Potere al popolo pugliesi. E così, se da una parte Emiliano manifesta disponibilità al dialogo con la sinistra pugliese, dall’altra continua a praticare una gestione padronale della coalizione di centrosinistra, stabilendo privatamente intese e patti elettorali.

Nonostante una decina di consiglieri regionali abbiano annunciato la presentazione in Consiglio di un documento affinché anche la Puglia, come già la Calabria, si esprima contro l’autonomia rafforzata, Il governatore pugliese trova una sponda nel sindaco di Napoli per ribadire la volontà di chiedere al governo gialloverde che la stessa autonomia rafforzata che vogliono le regioni ricche del nord venga concessa anche alle regioni del Mezzogiorno, che, notoriamente, non hanno le risorse per garantire gli stessi servizi e livelli di assistenza ai cittadini meridionali. Una falsa autonomia del Sud, insomma, da fare con i fichi secchi.

Ma l’occasione dell’incontro con De Magistris è servita ad Emiliano per chiarire meglio la sua idea di autonomia rafforzata per il Sud. Emiliano ha ribadito alla stampa che col sindaco di Napoli esiste «un’attenzione reciproca sul tema dell’autonomia rafforzata e in particolare sull’ipotesi di creare, nell’ambito dell’autonomia, poteri speciali per le città metropolitane e per le regioni». Sì, proprio così, “poteri speciali per le città metropolitane”, che per quanto riguarda Bari significherebbe tagliare fuori definitivamente il Salento.

È lo stesso Emiliano a spiegare, poi, che «ci sono battaglie per la tutela dell’ambiente e della salute, come quelle che la Regione Puglia porta avanti per la decarbonizzazione dell’Ilva di Taranto e di tutte le industrie alimentate a carbone, lo spostamento dell’approdo del gasdotto Tap, la tutela del mare da trivellazioni e ricerca di petrolio, che trovano nel sindaco di Napoli un interlocutore attento e sensibile». Bene, pur senza entrare nel merito dei casi citati, Emiliano vorrebbe l’autonomia rafforzata per le sue battaglie elettorali su temi che prescindono la territorialità e riguardano scelte strategiche nazionali. In cambio, sarebbe disponibile a concedere alle regioni ricche del nord l’autonomia vera, quella finanziaria, e l’ampliamento delle competenze su scuola, sanità, trasporti ecc. che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini. Con quali soldi e con quali risorse Emiliano pensa di equiparare la qualità dei servizi e dei livelli di assistenza dei pugliesi a quelli della Lombardia e del Veneto?

Se al nord l’autonomia pretesa dai leghisti è quella vera, al sud le posizioni come quella di Emiliano e De Magistris hanno il sapore della pura demagogia a fini elettorali, per un pugno di voti sarebbero pronti a sancire la fine dell’unità d’Italia. Ma i meridionali questo non lo tollereranno!

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