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Fotonews/ Due scheletri in tomba del V sec. a.C. a Roca

Roca e Ostuni, paralleli sul filo dell'archeologia

  • Venerdì, 27 Settembre 2019
Roca e Ostuni, paralleli sul filo dell'archeologia

Il recente scoprimento a Roca Vecchia, marina di Melendugno, di una tomba del V secolo a.C. con uno scheletro adulto, forse maschile, e uno di un minore, in posizione che sembrerebbe un abbraccio, fa pensare alla sepoltura congiunta del padre con il proprio figlio. E’ solo un’ipotesi, naturalmente, che gli studiosi dell’UniSalento dovranno verificare. Ma questo rinvenimento porta inevitabilmente alla memoria “Delia di Ostuni”, la "madre più antica" del mondo, lo scheletro femminile risalente alla preistoria salentina, rinvenuto insieme al suo bimbo, che portava ancora in grembo, nella grotta di Santa Maria d’Agnano, alla periferia di Ostuni. Le situazioni non sono propriamente simili, ma le accomuna la singolarità di due sepolture dell'antichità rinvenute nel Salento entrambe con due scheletri, un adulto e un minore, o feto che sia. Una situazione abbastanza inconsueta nell'esperienza archeologica del territorio. 

[Nella foto i due sceletri rinvenuti nella tomba del V sec. a.C. a Roca Vecchia]

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