Movimento Italia Mediterranea

Referendum contro le secessioni

  • Mercoledì, 10 Aprile 2019
Referendum contro le secessioni

Sabato prossimo a Napoli, l’iniziativa referendaria del Movimento Italia Mediterranea promosso da Claudio Signorile: contro l’autonomia differenziata delle regioni ricche del Nord, per promuovere l’unità dell’Italia e raggiungere uguali livelli essenziali delle prestazioni per i cittadini.

Un percorso referendario contro tutte le secessioni, contro l’autonomia differenziata delle regioni ricche del Nord, per promuovere l’unità dell’Italia e raggiungere uguali livelli essenziali delle prestazioni per i cittadini, sarà avviato dal Movimento Italia Mediterranea sabato prossimo a Napoli, presso l’Università Pegaso, in piazza Trieste e Trento, alle ore 10,00. All’incontro parteciperanno le delegazioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, in rappresentanza del nucleo promotore. Aprirà i lavori Claudio Signorile, ispiratore e promotore del Movimento Italia Mediterranea, e subito dopo il coordinatore della Campania, Felice Jossa, terrà la relazione introduttiva, seguita dagli interventi dei portavoce delle delegazioni partecipanti.

«Non aver attuato tempestivamente la lettera m. del secondo comma dell’art. 117, sul livello essenziale delle prestazioni concernente i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale – spiega Claudio Signorile – è stato un atto di miopia politica e di debolezza istituzionale. Bisogna determinare le condizioni perché questo adempimento costituzionale sia inevitabile ed avvenga subito, prima che i processi distorsivi si accentuino in modo irreversibile ed il Paese venga vulnerato nella sua unità sostanziale. Le prediche non bastano, occorrono i fatti».

Per questo il Movimento Italia Mediterranea intende avviare un percorso per due referendum così articolato: un referendum abrogativo di parte del comma 2 art. 1 del dlgs n.216/2010 che riguardano la definizione transitoria dei fabbisogni standard; ed un referendum abrogativo di parte del comma 449 lettera c. della legge 232/2016, su dimezzamento della perequazione comunale. «Lo scopo di queste abrogazioni – spiega ancora Signorile – è determinare le condizioni necessarie ed urgenti per la definizione del livello essenziale delle prestazioni (Lep) come atto legislativo preliminare agli altri. Governo e Parlamento possono utilizzare i poteri di urgenza che sono nelle loro disponibilità, anticipando la verifica referendaria».

A questo fine il Movimento Italia Mediterranea avvierà la costituzione di un comitato nazionale per la raccolta delle firme necessarie e di un gruppo di lavoro per la formulazione dei quesiti referendari. Parallelamente sarà avviata anche la costituzione dei comitati regionali per ciascuna delle Regioni dell’Italia Mediterranea per la definizione dei referendum regionali sulla attuazione federativa dei poteri di legislazione concorrente sanciti dal comma 3 dell’art. 117 della Costituzione, e per le conseguenti leggi di iniziativa popolare secondo le norme statutarie di ciascuna Regione. «Passare da un diffuso insieme di tessere di un mosaico incerto e divisivo, come è oggi il Mezzogiorno – conclude Signorile –, ad un sistema che vuole diventare omogeneo ad un soggetto di sviluppo euro-mediterraneo, è una grande sfida che merita l’impegno di più generazioni».

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