L’editoriale di Lino DE MATTEIS

Pd, segnali di ripresa nonostante Emiliano

  • Giovedì, 30 Maggio 2019
Pd, segnali di ripresa nonostante Emiliano

Il Pd pugliese vince alle amministrative, ma non è stato in grado di eleggere un suo rappresentante all’Europarlamento, mentre è stato eletto il leghista Casanova con il sostegno dell’assessore regionale Di Gioia, che Emiliano continua a lasciare al suo posto nella giunta di centrosinistra.

di Lino DE MATTEIS

Domenica scorsa il Pd pugliese ha dato un forte segnale di presenza conquistando due importanti capoluoghi: vince al primo turno a Bari, dove la riconferma di Antonio Decaro era quasi scontata, ma vince anche a sorpresa a Lecce, dove Carlo Salvemini riesce ad espugnare al primo turno la più solida roccaforte della destra in Puglia. E resta in corsa anche al ballottaggio di Foggia. Ma a fronte di questa vitalità sul piano amministrativo locale, il partito del segretario regionale Marco Lacarra segna il passo a livello politico, registrando alle europee il modesto risultato del 16,6%, che, se pur in risalita rispetto alle politiche di un anno fa quando era precipitato al 13,6%, resta molto al di sotto di quello raggiunto a livello nazionale (22,7%).

Il risultato delle europee ha anche dimostrato che le acrobazie politiche del governatore Emiliano non portano bene. Il caso più clamoroso è il cortocircuito che ha portato alla mancata rielezione, per una manciata di voti, dell’eurodeputata foggiana Elena Gentile, che ha lasciato il Pd pugliese senza rappresentanza europea. Ma, paradossalmente, è stato invece eletto il candidato leghista Massimo Casanova, esplicitamente sostenuto da un assessore della giunta Emiliano, il foggiano Leo Di Gioia. La Gentile ha totalizzato nella circoscrizione meridionale ben 78.441 preferenze, risultando quinta in graduatoria e ad appena 531 voti di distanza dall’ultima degli eletti , la campana uscente Pina Picierno. Non è difficile immaginare, dunque, che se l’assessore Di Gioia avesse fatto campagna elettorale per Gentile, invece che per il leghista Casanova, il Pd pugliese avrebbe ora quasi sicuramente un eurodeputato.

Dopo il voto di domenica, il governatore Emiliano ha cercato di cavalcare il successo elettorale di Decaro e di Salvemini: «I pugliesi vogliono dare un segnale all’Italia intera. Bari è, insieme a tutta la Puglia, il segno di un cambiamento, di una tendenza che dovremmo cercare di incoraggiare». Le elezioni amministrative hanno percorsi diversi dalle politiche e le elezioni europee sono elezioni politiche a tutti gli effetti. Alla prova elettorale per le europee il Pd pugliese è andato male: in Puglia il primo partito si è confermato il M5s con il 26,2%, seguito con il 25,2% dalla Lega, che cinque anni fa aveva appena lo 0,6%. Il Pd pugliese è arrivato solo terzo, molto al di sotto del risultato nazionale, ma anche al di sotto della media dell’Italia meridionale, ferma al 17,8%.

Un gruppo di consiglieri regionali ha già chiesto le dimissioni dell’assessore Di Gioia, che Emiliano però continua a lasciare al suo posto in giunta. Un pasticcio che ha sullo sfondo la ricandidatura di Emiliano alle regionali dell’anno prossimo, una partita personale che il governatore sta giocando in modo politicamente spregiudicato, cercando a tutto spiano sostenitori e alleati tra gli esponenti del centrodestra pugliese. La partita però, a questo punto, deve passare nelle mani del segretario del Pd regionale Lacarra, che dovrebbe, se ne è capace, riprendere le redini della linea politica che deve avere la coalizione di centrosinistra e dettare le regole di comportamento ad Emiliano, che non è neanche più iscritto al Pd. Ma il problema vero è l’assenza, al momento, di una candidatura da contrapporre ad Emiliano nelle primarie di coalizione che si dovranno tenere prossimamente. Senza una forte candidatura alternativa per la presidenza della Regione, infatti, Emiliano continuerà a fare il bello e il cattivo tempo e continuerà a giocarsi con disinvoltura e a titolo personale la partita delle alleanze, senza guardare per il sottile pur di essere rieletto.

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