CAPITALE DELLA CULTURA/ Candidata insieme a Taranto

Nel cuore della Grecìa Salentina

  • Martedì, 12 Gennaio 2021
Nel cuore della Grecìa Salentina

Lo spot con cui i Comuni della Grecia salentina partecipano alla competizione di Capitale della Cultura 2022 insiene al comune di Taranto. A giorni il verdetto.

di Fernando DURANTE   

E’ la storia dell’Unione della Grecìa Salentina a costituire quel valore aggiunto, affianco a Taranto, per concorrere alla designazione di “Città italiana della Cultura 2022”. La notizia che Bari sia scesa in campo chiedendo alla Città dei due Mari di condividere lo stesso progetto ha sfatto scattare l’allarme alto fra i paesi dell’enclave grica. Ma lo stesso presidente e sindaco di Castrignano dei Greci, Roberto Casaluci, ha tranquillizzato l’ambiente. Un colloquio telefonico con il suo omologo tarantino, Rinaldo Melucci, ha chiarito la situazione. Casaluci ha dichiarato che ci sarebbe stato il contatto fra Melucci ed il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ma quest’ultimo non avrebbe opposto alcun ostacolo alla partecipazione dell’enclave grica allo stesso progetto. Come dire: più siamo e più valiamo. E, comunque, Casaluci tiene alto il nome dell’Unione. “Non conviene a nessuno escluderci dal tavolo che concorrerà a designare la Città evento culturale, perché noi siamo più bravi a redigere progetti vincenti, lo facciamo da oltre vent’anni ed abbiamo l’esperienza giusta”. Peraltro, se è vero che è la storia di un territorio a costituire quel salto di qualità capace di far pendere il piatto della bilancia in favore di un progetto, la Grecìa ha, certamente, tutti i requisiti capaci di essere quel fattore. Il percorso di un cammino comune con Taranto è iniziato nel gennaio scorso, fra l’entusiasmo delle due parti. Ed ha avuto, come collante, le origini greche comuni e la cultura. Si è proceduto per tappe. Alla proposta dei sindaci grichi seguirono scambi di visite per programmare, prima, ed assemblare, poi, due progetti che muovessero dalle comuni antiche origini. E se, Taranto, è stata indubbiamente il centro della civiltà messapica, la Grecìa Salentina, ha messo sul piatto della bilancia il suo permanente cuore pulsante di tradizioni e lingua che fu di Omero, ancora parlata dagli anziani. Oltre ad un rapporto con i “fratelli” greci mai interrotto. Fatto di gemellaggi e scambi di visite. Il progetto grico, fra l’altro, è stato redatto insieme a tutti i comuni che fanno parte dell’Unione. “Noi abbiamo una storia importante, una cultura che ha costituito il punto di partenza di una rivoluzione culturale che ha unito nove comuni, oggi diventati dodici, in un progetto di condivisione inimmaginabile: altro che di cultura non si mangia”, continua il presidente. Erano gli anni 98 quando nove sindaci dei parlanti grico decisero di investire sul progetto: “Notte della Taranta”. L’idea, in quel momento sembrò pazza. “Ma si rivelò vincente”, va indietro nel tempo Massimo Manera, odierno presidente-organizzatore dell’evento. “Siamo diventati capaci di condividere il governo di area vasta: è un valore importante da mettere sul piatto della bilancia”, va indietro nel tempo, Massimo Manera. “Abbiamo dimostrato capacità di progettazione e recuperato bellezze architettoniche di centri storici, presenti in ogni comunità, tutti riportati ad antiche bellezze, grazie, appunto, a progetti comuni: siamo stati sempre i primi”. Oggi, ogni comunità ha le sue dimore per ospitare i turisti. E’ stato, perciò facile per ogni comunità apportare il proprio contributo al progetto, chiesto ed ottenuto da Casaluci, nel corso di numerosi incontri. “Non c’è voluto molto”, confessa Casaluci. “Abbiamo proposto cose per noi normali, come i nostri “Canti di Passione” in grico, la nostra ricercatissima enogastronomia: siamo riusciti ad unire presenze materiali con immateriali. Ma, ora, nel progetto si è aggiunta una nuova parola d’ordine: “destagionalizzare: siamo sicuri di farcela insieme”, conclude il presidente. Si procede in comunione, quindi, con una collaborazione ancor più forte e, si spera, ancor più coesa. Il progetto di “Grande Salento”, potrebbe giovarsene.

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