Venerdì la seconda mobilitazione mondiale per il clima

Lecce, torna in piazza il popolo di Greta

  • Mercoledì, 22 Maggio 2019
Lecce, torna in piazza il popolo di Greta

«Non c’è più tempo da perdere», anche a Lecce la mobilitazione per partecipare, il 24 maggio, alla seconda manifestazione globale lanciata dal movimento di Greta Thunberg, "Fridays For Future".

di Alberta ESPOSITO

La manifestazione sarà un evento storico globale e del tutto non violento. «Siamo studenti, universitari, siamo figli, genitori, nonni, siamo cittadini e siamo persone: siamo tutti ugualmente preoccupati per i cambiamenti climatici causati dall’attività umana», questo uno dei tanti post condivisi dalla pagina ufficiale di #FFF di Lecce.

Andrea Tundo, uno dei rappresentanti di Fridays For Future Lecce, spiega come verrà organizzato il corteo nella città salentina: «Venerdì 24 partiremo da Porta Napoli alle nove in punto e giungeremo marciando e protestando fino a piazza Sant’Oronzo. Numerosi saranno gli interventi durante questo cammino, sempre volti a dare quante più informazioni possibili sul problema climatico. Abbiamo pensato di creare delle brevi assemblee alla fine del corteo per dar vita ad ulteriori occasioni di discussione». Andrea racconta anche di un’idea che si sta formando e che vorrebbe presentarsi come un proseguo della manifestazione di questo venerdì: «Vorremmo, nei prossimi giorni, organizzare dei banchetti in piazza con alcuni dei nostri attivisti che stiano lì per dare informazioni, dati, statistiche precise e immagini forti ed esempi di sistemi alternativi per mostrare che una via d’uscita ancora c’è. L’obiettivo non è solo di denunciare il problema, ma noi vogliamo anche proporre l’alternativa».

La situazione climatica è disastrosa, lo dicono gli scienziati e lo ribadisce il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici dell’Onu. Secondo le statistiche sono previsti solo 11 anni per invertire la rotta prima di superare il punto dal quale non si può più tornare indietro. L’emergenza climatica sta diventando sempre più pericolosa. Siccità, alluvioni, carestie, acqua inquinata, malattie, estinzioni e carenza di cibo sono tutte realtà che a oggi ci troviamo ad affrontare, ma che sono stati causati dall’uomo e dalla sua indifferenza.

Il movimento nasce dalla sensibilità di Greta Thunberg che ha esposto pubblicamente le sue preoccupazioni per il pianeta, commuovendo e risvegliando milioni di coscienze e di menti che già possedevano la paura che il mondo stesse andando dritto verso la sua fine. Fridays For Future comprende non solo gli attivisti di sempre, ma anche insegnanti, bambini, genitori, nonni e lavoratori di qualsiasi tipo.

Irlanda e Regno Unito hanno già lanciato lo stato di emergenza, anche grazie alla pressione di Fridays For Future che lancia la sua seconda manifestazione mondiale, a due giorni dalle europee, per chiedere alla politica una rapida riconversione del sistema economico e produttivo mondiale che non solo tuteli il pianeta, ma che porti questa problematica in cima alla lista delle questioni da affrontare in ogni posto del mondo.

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