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Il Grande Salento - rivista online di Brindisi Lecce e Taranto - Le opportunità dei cambiamenti climatici
La buona notizia

Le opportunità dei cambiamenti climatici

  • Giovedì, 09 Maggio 2019
Le opportunità dei cambiamenti climatici

Riforestazione di grandi aree e posti di lavoro con l’economia verde rappresentano gli aspetti positivi delle mutazioni climatiche. Anche nel Salento comincia a muoversi qualche cosa.

di Dario PORTACCIO

Si sente spesso dire che i cambiamenti climatici provochino catastrofi. Il che è vero, basti pensare ad alcuni eventi disastrosi: la recente distruzione della foresta degli Stradivari; la crescente desertificazione in più zone del globo, come in Australia; il peggioramento della qualità dell’aria con impatti negativi sulla salute umana, come accade anche nel Salento con l’inquinamento provocato dalle polveri di carbone dell’ex-Ilva o dall’aria tutt’altro che pulita proveniente dalla centrale dell’Enel di Cerano a Brindisi (che rende, tra l’altro, inadatti alla coltivazione i terreni delle zone limitrofe); l’aumento delle ondate di calore seguite da improvvisi abbassamenti di temperatura, che minacciano soprattutto la salute degli ultra sessantacinquenni, in particolar modo in Europa. Un altro effetto non trascurabile riguarda anche la pelle: tanto nel Vecchio Continente quanto nelle Americhe, infatti, sono in aumento le morti per tumore cutaneo.

A questo punto sorgono due domande: possibile che quando si parla di cambiamenti climatici esistano solo notizie catastrofiche? E poi: perché, invece, non considerarli come un’opportunità per cambiare in meglio? È a questa seconda domanda che il Mondo sta cercando di rispondere. A partire dagli Stati Uniti. Infatti, nonostante si siano ritirati dagli accordi di Parigi (volti a contrastare i cambiamenti climatici), gli Usa sarebbero sulla buona strada per ridurre le emissioni di anidride carbonica di 500 milioni di tonnellate entro il 2025, a patto che le realizzazioni di zone verdi vengano applicate a dovere. Inoltre, la Cina (notoriamente produttrice di inquinanti) e l’India stanno dando il loro contributo per contrastare i cambiamenti climatici, in particolare a livello forestale. Secondo il Nature Sustinability, infatti, entrambi i Paesi stanno cercando di rendere un po’ più verde il nostro Pianeta piantando il 25% in più degli alberi, partendo dal 2000 fino ad oggi.

Le buone notizie non provengono però solo dall’estero, ma anche dall’Italia. A Matera, infatti, un gruppo di giovani, capitanati da Pietro Franco, di ritorno da esperienze vissute all’estero, decide di dare vita al “Reforest Matera’s Land”, un piano di lavoro per la riforestazione di cinque ettari di terreno. Contrariamente alle aspettative, un consistente numero di proprietari terrieri si è rivolto a questo coraggioso gruppo per prender parte alla speranzosa impresa. Altri dati incoraggianti li fornisce l’Ispra, che ha constatato, nel 2018, un aumento del Pil in virtù della diminuzione dei gas serra.

A questo proposito, secondo uno studio condotto dalla “Global Commission on the Economy and Climate” è possibile contrastare i cambiamenti climatici puntando su soluzioni più ecologiche ottenendo consistenti vantaggi sia dal punto di vista umano che economico. Infatti, in questo modo si potrebbe arrivare a salvare la vita, dalla morte per inquinanti, a 700.000 persone, per non parlare dei benefici materialistici ed economici (che ammonterebbero a 26mila miliardi di dollari) e della creazione di ben 65 milioni di nuovi posti di lavoro.

E il Salento? Qualcosa sembra muoversi anche da queste parti. Il 3 ottobre 2018, infatti, presso le Officine Cantelmo di Lecce è avvenuto il lancio del progetto “Life Master Adapt”, acronimo di “MAinSTreaming Experiences at Regionale and Local level for ADAPTation to climate change”. Cofinanziato dal programma europeo “Life”, il progetto mira a creare una sinergia tra Regioni, città metropolitane e consorzi di città affinché possano introdurre nei propri progetti azioni atte ad adattarsi ai cambiamenti climatici, intese però come elemento fondamentale del proprio territorio, individuando le criticità presenti a livello ambientale e le opportunità che potrebbero nascere dalle azioni di adattamento al clima.

Ma non finisce qui. Nella giornata del 27 ottobre 2018 a Lecce, infatti, è avvenuta la premiazione del progetto “Inule”, acronimo di “Intervento di Naturalizzazione Urbana a Lecce” in occasione dell’edizione 2018 del “Climathon”, un grande evento internazionale che punta a realizzare dei progetti concreti per contrastare i cambiamenti climatici. Il progetto salentino prevede la realizzazione di spazi verdi all’interno delle aree urbane – ripristinando la biodiversità locale – che possano essere utilizzate maggiormente dai cittadini.

Si tratta, dunque, di una realtà che non è fatta solo di notizie catastrofiche, ma anche di buone e costruttive, che apre scenari di speranza, e che permette di agire per realizzare un mondo migliore. A partire da ora. A partire da ognuno di noi. Sempre, però, con leggerezza, senza che ci si lasci travolgere dagli eventi. Una leggerezza che, parafrasando le parole del grande scrittore Italo Calvino, non è superficialità, ma consiste nel planare sulle cose dall’alto, senza avere macigni sul cuore.

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