Sulla Statale 16 a Melpignano

L’autovelox fa litigare Blasi e Stomeo

  • Giovedì, 02 Maggio 2019
L’autovelox fa litigare Blasi e Stomeo

Blasi: «Non si possono rubare in questo modo i soldi alle persone». Stomeo: «Da Blasi crociata a favore dell’insicurezza».

Una strage di multe per due autovelox installati da circa tre mesi sulla statale 16, su entrambi i sensi di marcia della Lecce-Maglie, nel territorio del Comune di Melpignano. Non essendoci in quel tratto di strada, a scorrimento veloce e a doppia corsia, particolari pericoli, molti automobilisti superano facilmente, anche di poco, il limite di velocità che è di 90 km orari. Automobilisti inferoci, mentre si riempiono le casse del comune di Melpignano. L’autovelox della discordia sta facendo addirittura litigare due pezzi da novanta del Pd melpignanese.

«Da quando sono stati installati ricevuto decine e decine di segnalazioni da parte di tanti salentini che attribuiscono a me la decisione di installare. Ma anche di tanti automobilisti imbufaliti per quello che viene percepito come un furto legalizzato, in un tratto di strada senza particolari pericoli, in cui è molto facile superare anche di poco il limite dei 90 km orari», dice il consigliere regionale del Pd ed ex sindaco di Melpignano, Sergio Blasi. «Arrivati a questo punto, credo sia opportuno fare chiarezza. Non solo l’installazione dei due autovelox in questione non dipende in nessun modo dal sottoscritto, ma nei miei due mandati da sindaco di Melpignano l’ho sempre avversata, ritenendola subdola. Sia chiaro, sono sempre stato e sempre sarò per il rispetto delle regole e del codice della strada, ma ritengo che non sia questo il genere di interventi che un Comune possa mettere in campo per diffonderne le buone pratiche». Nel caso specifico aggiunge De Blasi, «ho sempre ritenuto poco serio, da amministratore, speculare sulle migliaia di salentini e di turisti che ogni giorno percorrono quel tratto di strada, magari più volte al giorno, magari per andare e tornare da lavoro, solo per dare respiro alle casse comunali. Lo ritenevo poco serio allora, lo ritengo poco serio oggi». E infine la stoccata: «Non si possono rubare in questo modo i soldi alle persone. Farebbe bene il sindaco di Melpignano a rivedere la sua decisione e a rimuovere i due autovelox».

La replica dell’attuale sindaco di Melpignano, nonchè candidato alle eurpee per il Pd, Ivan Stomeo, non si è fatta attendere. «Sono dalla parte della vita! Sorprende che a Melpignano sia iniziata la campagna elettorale per le amministrative 2020 sul tema della insicurezza stradale. Sorprende con preoccupazione che a lanciare la crociata a favore dell’illegalità sia un consigliere regionale del Pd di Melpignano impegnato “a parole” su queste tematiche». Gli autovelox di Melpignano, spiega Stomeo, «sono tra i pochissimi in provincia di Lecce a postazione fissa, cioè non nascosti e debitamente segnalati lungo il percorso: ogni automobilista è perfettamente a conoscenza della loro presenza. Pertanto non esiste alcuna speculazione poiché se l’automobilista rispetta le norme del codice della strada non incorre in alcuna sanzione. Preciso che il limite massimo di velocità non è stato modificato, non essendo materia di competenza del Comune di Melpignano». «Il Comune di Melpignano non specula e non ruba soldi nè ai cittadini salentini nè ai turisti, ma tutela la sicurezza e la vita delle persone che percorrono quel tratto stradale, riconosciuto pericoloso da un atto formale del Governo tramite la Prefettura di Lecce – aggiunge il sindaco Stomeo –. L’accusa di far cassa con le multe la respingo al mittente: oggi il bilancio del Comune di Melpignano risulta essere positivo e sano dal punto di vista finanziario. Indipendentemente dagli autovelox. Se davvero avessimo pensato di voler far cassa, l’autovelox sarebbe attivo sempre. Noi abbiamo invece deciso di attivarlo solo per poche ore e soprattutto mai nelle ore di percorrenza dei pendolari». E infine anche da lui arriva la stoccata al suo collega di partito: «E’ subdolo cavalcare strumentalmente un tema in piena campagna elettorale ed è disarmante che tutto questo provenga da un cittadino di Melpignano, ex sindaco di Melpignano, nonché consigliere regionale dello stesso partito in cui io milito e che mi ha candidato al Parlamento Europeo. E’ come se io oggi, per screditare le sue insistenti parole a favore dell’ambiente, tirassi fuori un atto del 2004 (anno in cui Blasi era sindaco) con il quale – unico sindaco in Puglia – individuava Melpignano come sede per costruire un inquinante inceneritore di rifiuti».

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