Strascichi polemici sul concertone

La “Taranta” tra chiari e scuri

  • Martedì, 03 Settembre 2019
La “Taranta” tra chiari e scuri

Positivo il giudizio del presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Roberto Casaluci, sul percorso itinerante dell’evento: «Lo portiamo in giro per il mondo non vedo perché non portarlo in giro anche nel Salento». Ma resta l'eco delle critiche per la conduzione televisiva su Rai2.

di Fernando DURANTE
Altro che critiche, il successo del Concertone della “Notte della Taranta” e, più in generale dell’organizzazione itinerante nel Salento è nei numeri. E’ questa la replica fatta dal sindaco di Castrignano dei Greci e presidente dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina, Roberto Casaluci, ai rilievi mossi da qualche importante organo di stampa: il Corriere della Sera, fra gli altri. L’accusa avanzata dal noto quotidiano milanese sosteneva che l’aver voluto ampliare a tutto il Salento la kermes itinerante grica, avrebbe fatto perdere le radici storiche della manifestazione popolare. Cosa, peraltro, condivisa da numerosi abitanti dell’area, affezionati difensori delle proprie radici.
«Esibirsi in Russia, Canada, Stati Uniti, Giappone, fra gli altri paesi, non è cosa di poco conto», ha replicato Casaluci. Sottolineando che, «ci hanno conosciuti ed apprezzati proprio per la nostra disponibilità ad esibirci nei paesi in cui ci hanno chiamati. Come si fa, quindi – chiosa – a non portare la nostra musica, che tanta gente attrae, in giro per il nostro Salento?». «Se ci fossimo chiusi in noi stessi ci saremmo rinsecchiti, perduto la linfa vitale, semmai: dobbiamo aprirci ancor più mondo».
Casaluci apprezza, peraltro, la conduzione artistica del maestro, Fabio Mastrangelo, e l’organizzazione che ha ridotto al minimo i disagi ai cittadini, di Melpignano, in particolare, «considerando le dimensioni della manifestazione». Si dichiara convinto che il Sud abbia bisogno di questi eventi. Fra questi, ricorda e si felicita per l’assegnazione dei Giochi del Mediterraneo, a Taranto.
Ma, come per ogni evento, altre voci contrastano il giudizio espresso dal presidente dell’Unione grica. Per i più, è stata proprio la conduzione della serata finale con i presentatori Belen Rodriguez, il suo fidanzato, Stefano De Martino, ad essere stati criticati, per non avere avuto la più pallida idea di quel che fosse la Taranta né le tarantate. «Un fascicoletto sarebbe stato utile alla bisogna», ironizzano. Altro discorso, invece, per l’altro conduttore, Gino Castaldo, che ha cercato di parare i numerosi colpi inferti alla conoscenza dell’evento dai due approssimativi colleghi. Molto apprezzata, inoltre, l’esibizione della cantante, Elisa, che ha ricordato di avare il padre gallipolino. Così come, gradimento è stato espresso per la conduzione dell’Orchestra Mastrangelo.

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