Lecce, la Cattedrale diventa "via di fuga"

Il Duomo ... e il miracolo de Il Volo!

  • Lunedì, 29 Luglio 2019
Il Duomo ... e il miracolo de Il Volo!

Paralizzato il centro nevralgico della Lecce antica ieri sera per lo spettacolo de Il Volo in piazza Duomo. La Cattedrale di Santa Maria dell'Assunta trasformata in "via di fuga" per esigenze di sicurezza e il Seminario diventa botteghino e ingresso allo spettacolo.

La nuova politica arcivescovile leccese di utilizzare piazza Duomo come contenitore di spettacoli ha creato non pochi disagi, ieri sera, ai numerosi turisti e leccesi che si sono trovati a transitare lungo il centralissimo corso Vittorio Emanuele II, in via Libertini e in via Palmieri in direzione di piazza Duomo, adibita a teatro all'aperto, con un maxi palco e centinaia di sedie, per lo spettacolo del complesso Il Volo.

A parte i disagi del centro paralizzato e qualche apprensione per eventuali situazioni di emergenza che si sarebbero potute verificare, ha lasciato perplessi l'adibire un monumento storico-artistico di pregio e un luogo sacro come la Cattedrale metropolitana di Santa Maria dell'Assunta (Duomo) in "via di fuga" per questioni di sicurezza, con i portoni spalancati su entrambi i lati durante tutto lo spettacolo. Bisogna ammettere che raramente si sono visti spalancati i due portoni del Duomo contemporaneamente, quello della piazza, di fronte ai propilei, e quello della parte opposta in vico dei Sotterranei... miracolo de Il Volo!

Non migliore sorte è toccata al prezioso Seminario vescovile trasformato per l'occasione in "botteghino e ingresso al teatro": l'accesso in piazza Duomo era infatti consentito solo dal cancelletto di via Santa Venera, che, dopo aver attraversato il Seminario, scrigno del famoso pozzo barocco del Cino, permetteva l'accesso al piazzale.

Nulla da ridire sull'iniziativa arcivescovile di introdurre i ticket per visitare alcune chiese, Duomo compreso, tranne la farraginosità per i cittadini della diocesi di doversi munire di ticket omaggio recandosi ogni volta preso il botteghino del Seminario per poter poi accedere ai luoghi sacri della propria città (forse sarebbe sufficiente mostrare la carta d'identità all'ingresso delle chiese). Tenere aperte ed efficienti tutto il giorno le chiese più importanti della città è, giustamente, un servizio che si paga e, di questi tempi, anche il lavoro è una benedizione.

Ma l'aver aperto all'uso commerciale la splendida piazza Duomo ed aver costretto ad un ruolo così mortificante un monumento storico, artistico e religioso della portata della Cattedrale dell'Assunta, con tutti i nessi e connessi di cui sopra, sembra francamente una forzatura di cui la curia arcivescovile avrebbe potuto ben fare a meno. (LdM)

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