TERRITORIO/ Approvati i marchi identificativi

Galatina si riappropria del pasticciotto

  • Lunedì, 14 Settembre 2020
Galatina si riappropria del pasticciotto

“Città del Pasticciotto” e “Pasticciotto di Galatina” i marchi istituiti dalla giunta comunale e di cui si richiederà il riconoscimento ufficiale per sottolineare il legame storico con il dolce tipico del Salento.

La Giunta comunale ha approvato l’istituzione dei marchi denominativi “Galatina Città del Pasticciotto” e “Pasticciotto di Galatina”. E’ un momento storico per la Città, momento che vede concretizzarsi un obiettivo molto atteso.

«L’Istituzione dei marchi afferma e riconosce ciò che la storia e la tradizione assegnano al territorio – dice il sindaco Marcello Amante –, ovvero l’originario legame tra il dolce più tipico e conosciuto del Salento e la nostra Comunità. Un legame che la maestria di generazioni di artigiani pasticcieri ha saputo rafforzare, fino a farne per caratteristica di preparazione, tipologia di cottura ed equilibrio tra gli ingredienti un dolce con una specificità unica».

«Altro obiettivo raggiunto – aggiunge Nico Mauro, assessore alle Attività Produttive e Promozione del Territorio – è quello di potenziare la riconoscibilità del nostro territorio, legato ad un dolce sempre più noto a livello internazionale ed allo stesso tempo rafforzare la tipicità del pasticciotto prodotto a Galatina, luogo di elezione. Al conseguimento della registrazione da parte dell'ufficio marchi e brevetti, avremo a disposizione uno strumento di promozione che ci permetterà di migliorare la nostra comunicazione, rafforzerà l’identità del territorio soprattutto nell’ambito dell’arte dolciaria».

«Diventa ora importante la collaborazione tra tutti gli artigiani pasticcieri e tra questi e l’Amministrazione comunale. In questo senso ci stiamo muovendo perché l’iniziativa non resti un puro esercizio di comunicazione», ha concluso il sindaco Amante, preludendo all'ipotesi di iniziative concrete, come la "sagra del pasticciotto" tipico di Galatina.

Su questo famosissimo dolce, fatto di pasta frolla farcita di crema pasticciera e cotto nel forno, in molti hanno cercato di metterci le mani, appropriarsi di false primogeniture o inventandosi varianti farlocche. La prima fonte documentale che testimonia l’esistenza del pasticciotto nella versione attuale risale al XVIII secolo ed è stata rinvenuta nel Salento: si tratta di un inventario redatto, nel 1707, dalla curia vescovile di Nardò e nel quale si parla di “barchiglie di rame da far pasticciotto”, intendendo le forme di rame ovali del dolce da infornare, ancora oggi in uso. Sta di fatto, comunque, che il dolce ha la sua più radicata tradizione nella città di Galatina, dove ha avuto la massima evoluzione artigianale negli anni Settanta e dove è stato prodotto e commercializzato, nella tipica forma ovale, all’inizio del secolo scorso. Secondo un’antica tradizione letteraria locale, il pasticciotto è nato a Galatina, nella bottega pasticciera della famiglia Ascalone, durante le festività dei santi patroni Pietro e Paolo, quest’ultimo ritenuto guaritore delle tarantate. Il pasticciere Nicola Ascalone essendo rimasto con un po’ d’impasto e un po’ di crema non sufficienti per fare un’altra torta, li sistemò in un recipiente più piccolo di forma ovale e li infornò, ricavandone piccole torte di crema a cui diede il nome di “pasticciotto”. Nacque così il dolce più tipico del Salento, il “pasticciotto dell’Ascalone”, nella cui bottega (in via Vittorio Emanuele), di padre in figlio, si tramandano ancora oggi i segreti della sua fragrante fattura, anche se ormai il tipico pasticciotto viene prodotto e venduto da tutti i bar e pasticcerie di Galatina.

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