Indagato per le primarie Pd 2017

Emiliano, il giallo e l’inchiesta

  • Giovedì, 11 Aprile 2019
Emiliano, il giallo e l’inchiesta

La notizia dell’indagine su Michele Emiliano per induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture, offuscata dal giallo della fuga di notizie, dopo la denuncia fatta dallo stesso Emiliano per violazione del segreto istruttorio.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è indagato con il suo capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, e tre imprenditori dalla Procura di Bari per una vicenda che riguarda una fattura pagata da imprenditori baresi ad una agenzia di comunicazione che ha curato la sua campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017. I reati contestati a vario titolo sono induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture. La magistratura accerterà eventuali irregolarità del governatore pugliese nella campagna elettorale per la segreteria del Pd del 2017, quando Emiliano raggiunse il massimo di visibilità mediatica nazionale per essersi presentato come l’alternativa a Matteo Renzi, che, invece, stravinse le primarie.

Ma questa che è la notizia principale rischia di essere sminuita o offuscata dall’iniziativa dello stesso governatore Emiliano che ha denunciato una persona, al momento rimasta sconosciuta, per violazione del segreto istruttorio. «Ho denunciato alla Procura della Repubblica una violazione del segreto istruttorio», ha annunciato lo stesso Emiliano: «Lunedì 8 aprile sono infatti venuto a conoscenza che giovedì 11 sarei stato oggetto di una attività di acquisizione di documenti e dati da parte della Guardia di finanza in relazione ai finanziamenti percepiti in occasione della mia campagna per le primarie del Pd del 2017. La fuga di notizie in piena violazione del segreto istruttorio precisava ulteriori fatti e circostanze». «Avere appreso preventivamente di atti giudiziari che poi effettivamente si sono svolti cosi come mi era stato anticipato - ha aggiunto Emiliano - mi ha molto colpito e mi auguro che tale circostanza consenta alla Procura della Repubblica di Bari di accertare sino in fondo la verità a tutela mia personale, della funzione da me esercitata, e soprattutto della comunità che rappresento».

In assenza di ulteriori notizie sulla misteriosa persona denunziata da Emiliano, cresce l’aspettativa di sapere di più, di sapere chi è questa persona, di sapere cosa realmente ha detto ad Emiliano, di sapere se realmente c’è stata violazione di segreto istruttorio, di sapere le finalità per cui è stata anticipata la notizia della visita dei finanziari alla presidenza della Regione Puglia. Un giallo che ha bisogno di essere dipanato, certo, ma che comunque non può oscurare o sminuire la portata della notizia principale e, cioè, che il presidente della Regione Puglia è sotto inchiesta per reati che, a quanto pare, in qualche modo sarebbero attinenti alla sua funzione istituzionale: induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture.

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