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Città della Cultura, Taranto beffa il Salento

  • Sabato, 09 Gennaio 2021
Città della Cultura, Taranto beffa il Salento

Il capoluogo jonico si candida insieme ai comuni della Grecìa Salentina, ma, col bene placido della Regione, fa gli accordi con Bari per la eventuale gestione del titolo.

Dalle belle parole sull’unità del territorio in nome delle comuni radici di Terra d’Otranto ai comportamenti concreti che vanno in tutt’altra direzione. Dopo aver firmato un protocollo d’intesa con Lecce e Brindisi per affidare all’UniSalento l’incarico di redigere un masterplan sullo sviluppo comune della penisola salentina, Taranto fa un patto di collaborazione con Bari in vista della prossima designazione di Capitale italiana della Cultura 2022, tralasciando il fatto che il capoluogo jonico è ufficialmente in corsa per la designazione insieme ai Comuni della Grecia Salentina, con i quali ha condiviso un unico dossier di partecipazione, mentre la città metropolitana di Bari è in realtà concorrente di Taranto. Eppure poco tempo fa lo stesso sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, aveva dichiarato di guardare alle radici di Terra d’Otranto come base per la programmazione di un’area metropolitana comune delle tre province di Lecce, Brindisi e Taranto. E mentre è in corso di approvazione un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Città di Bari e Comune di Taranto in vista delle decisioni per il titolo di Capitale della Cultura 2022, preoccupa il silenzio delle istituzioni leccesi, a partire dai comuni della Grecia Salentina e dalla Provincia di Lecce, su quella che appare una vera e propria beffa per il Salento. (L.d.M.)

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